La Polizia Locale scopre in Romea un tir con cronotachigrafo manomesso

Written by on 18 Agosto 2018

La sicurezza della circolazione stradale è l’obiettivo primario dell’attività della Polizia Locale. I controlli vengono eseguiti nell’intera viabilità comunale, compresa la SS 309 Romea che, come ormai è purtroppo noto, è da decenni sempre al primo posto della graduatoria delle strade con più incidenti stradali.

«Il traffico delle migliaia di pendolari da e verso le nostre spiagge – commenta il vicesindaco Marco Veronese, con deleghe alla sicurezza e alla Polizia Locale –, che interessa in particolare la strada statale Romea, si interseca con il flusso dei mezzi pesanti, sempre intensissimo. È necessario quindi porre la massima attenzione anche sulle condizioni di circolazione dei bisonti della strada che, come tristemente testimoniato dai recenti eventi di Bologna, costituiscono sovente situazioni di grave pericolo. Ringrazio la Polizia Locale della nostra città che vigila ed interviene per garantire la sicurezza delle strade».

Da anni, a livello europeo, vigono norme rigide riguardanti i tempi di guida e di riposo degli autisti degli autotreni, questo perché è evidente che un colpo di sonno su un mezzo con una massa di centinaia di quintali può determinare conseguenze catastrofiche. I tempi di guida e riposo vengono registrati dal cronotachigrafo, le cui risultanze devono poter essere essere esibite in caso di controllo degli organi di polizia stradale.

Il controllo. Ieri pomeriggio, lungo la SS 309 Romea, personale specializzato della polizia locale di Chioggia fermava un autotrasportatore sloveno di 59 anni, di un autoarticolato di una ditta della stessa nazione, che trasportava elementi elettrolitici. La destinazione della merce era, come risultava dai dati riportati nella lettera di vettura internazionale, Nocera Inferiore in provincia di Salerno. Quindi un viaggio davvero lungo.

Gli operatori, controllati i documenti di viaggio, facevano stampare all’autista i dati del cronotachigrafo. La stampa evidenziava subito anomalie sospette, e cioè che proprio al momento del controllo il conducente risultava a “riposo” anziché alla guida. Poiché anomalie di questo genere possono essere causate da normali guasti, ma anche da sistemi che alterano fraudolentemente le registrazioni delle attività di lavoro dell’autista, gli agenti decidevano di approfondire l’ispezione.

Dapprima verificavano, alla presenza dell’autista, che nel circuito del cronotachigrafo vi erano ancora i sigilli previsti. Poi, convinti ancora che il dispositivo del mezzo fosse stato comunque manomesso, ispezionavano l’intero autotreno riuscendo a scoprire un’apparecchiatura magnetica applicata sul cronotachigrafo in grado di falsare le registrazioni inerenti i tempi di guida e di riposo.

In questo modo si riusciva a modificare falsamente tutti i tempi di riposo mettendo in serio pericolo la circolazione stradale, perché l’autista conduceva senza alcuno scrupolo il pesantissimo mezzo senza effettuare le pause necessarie al suo recupero psicofisico. Tutto il dispositivo così alterato veniva sequestrato in via amministrativa. All’autista è stata ritirata immediatamente la patente ed applicata una sanzione di quasi 1.700 euro.

Non è il primo caso del genere scoperto dalla Polizia Locale di Chioggia, che negli scorsi mesi ha smascherato altre truffe di questo tipo, ogni volta con l’utilizzo di diversi e fantasiosi artificiosi tutti diretti a modificare i risultati del cronotachigrafo, ciò a dimostrare l’elevata professionalità e competenza del personale, che con questi controlli approfonditi e mirati contribuisce a fornire serenità e sicurezza ai tanti automobilisti, residenti e turisti, che ogni giorno percorrono la SS Romea.


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