Febbre del Nilo, anche a Chioggia al via attività di prevenzione e disinfestazione anti zanzare

Written by on 23 agosto 2018

Anche in Veneto si sono registrati recentemente alcuni casi di cosiddetta “Febbre del Nilo”, la malattia virale che, come si legge sul sito dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, «colpisce soprattutto gli uccelli, trasmessa da zanzare. Le zanzare si infettano pungendo gli uccelli e a volte trasmettono il virus anche ad ospiti accidentali come il cavallo e l’uomo. La zanzara che trasmette il virus West Nile (WNV) non è la zanzara tigre, bensì la nostra zanzara comune notturna (Culex pipiens) che punge dal tramonto all’alba».

«Nessun allarme – spiega il vicesindaco e assessore all’ambiente Marco Veronese –, ma è necessaria la dovuta attenzione e la collaborazione di tutti, sia di enti che di cittadini. Anche il Comune di Chioggia, in via preventiva e in aggiunta alla normale attività di disinfestazione notturna, si è attivato per il piano di disinfestazione straordinario previsto dal protocollo regionale, che individua interventi sia contro le larve di zanzara nelle acque soggette a ristagno, che interventi di contenimento delle zanzare adulte nelle aree pubbliche mediante la nebulizzazione di insetticidi, a basso impatto ambientale, soprattutto sulla vegetazione. L’ufficio ambiente ha individuato i luoghi più sensibili come strade pubbliche alberate, parchi e giardini delle scuole comunali, nei quali, a partire da prossimi giorni, saranno attivi due mezzi che opereranno contemporaneamente anche per questi trattamenti straordinari, per i quali l’amministrazione ha stanziato le somme necessarie. Nel territorio comunale il Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS 3 ha inoltre posizionato delle apposite trappole per catturare le zanzare ed esaminarle, per capire se sono portatrici del virus – conclude il vicesindaco Marco Veronese –, ma finora non si sono registrati casi».

Per una più efficace azione di prevenzione è necessaria un’attiva collaborazione della cittadinanza, che dovrà semplicemente adottare le cosiddette buone prassi come quella di: accertarsi che non si formino ristagni d’acqua nei giardini delle proprietà private e trattare con insetticidi comuni prati e siepi; svuotare tutti i contenitori dove l’acqua può fermarsi (vasi, sottovasi, bidoni, depositi di pneumatici all’aperto, ecc.); chiudere con coperchi o coprire con dei teli bidoni o recipienti che non possono essere spostati; usare le apposite pastiglie larvicida nei tombini privati, ma anche avere cura di indossare indumenti di colore chiaro, il più possibile coprenti e usare repellenti cutanei ed ambientali (seguendo le indicazioni riportate sulle confezioni); dotare per quanto possibile di zanzariere le finestre di casa.


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