A Chioggia i traumi estivi colpiscono prevalentemente i più giovani

Written by on 1 settembre 2018

A Chioggia la traumatologia è rappresentata da circa 1500 casi all’anno, con un picco in aumento del 30% nel periodo estivo.

Lo riferisce la ULSS 3 Serenissima, parlando di incidenti di vario genere -non solo automobilistici o motociclistici- e che toccano varie fasce di età, soprattutto interessando i più giovani e giovanissimi: «I bambini, ad esempio – hanno spiegato il Primario del reparto di Pediatria di Chioggia, dottor Mario Lattere ed il Primario di Ortopedia, dottor Gian Paolo Ferrari – si fanno male soprattutto perché cadono dallo scivolo o dai giochi gonfiabili, mentre gli adolescenti perché non guidano con prudenza la bicicletta, soprattutto quella elettrica, diffusissima in questo territorio. E i traumatismi causati da queste cadute, l’abbiamo detto più volte e confermiamo, sono decisamente in aumento nel Comune clodiense rispetto alle grandi città, anche del 40% dei casi in più». Fino a giugno, i traumi che colpiscono i giovani riguardano il 15% della popolazione in età, che diventa il 30% nei tre mesi estivi: «Il 90% dei casi, per i più piccoli cioè i bambini dai 3 ai 6 anni – ha continuato il Primario Lattere – riguarda traumi degli arti superiori, anche importanti dove c’è bisogno dell’intervento chirurgico per rimediare alle brutte fratture».

Pediatria e Ortopedia “viaggiano” sempre assieme: «Sulle fratture interveniamo noi – ha aggiunto il Primario di Ortopedia, dottor Gian Paolo Ferrari – e si parla, nei casi più gravi di fratture scomposte, di interventi complessi che durano diverse ore, in cui dobbiamo ricompattare l’osso del gomito, oppure altre parti ossee che riguardano gli arti inferiori, ad esempio, per le cadute dalla bicicletta: i ragazzini sfrecciano in bici a tutta velocità come se stessero guidando una motocicletta. Per loro non esiste il codice della strada. Non conta se ci sono le auto o i pedoni. E spesso cadono facendosi davvero male».

Nei traumi si registrano anche quelli stradali, dove si conta il 40% di casi “maggiori” che, tranne quelli che interessano la colonna vertebrale e il bacino, come da indicazioni regionali, vengono trattati sempre dalla Ortopedia di Chioggia.

Sempre per i più piccoli va ricordato, inoltre, che la Pediatria conta più di 3mila visite ambulatoriali all’anno e che l’ambulatorio pediatrico allestito in estate nel Pronto Soccorso dell’ospedale ha registrato fino ad ora circa l’ingresso di 700 bambini: con punte anche di 30 bambini al giorno, più maschi che femmine, mediamente di una fascia di età che va dai 2 ai 6 anni.

«Il Comune di Chioggia raddoppia se non addirittura triplica le presenze in estate – ha evidenziato il direttore generale della ULSS 3 Giuseppe Dal Ben – e l’ospedale, coi suoi professionisti, è a disposizione su vari fronti per garantire, soprattutto per i piccoli pazienti e i loro genitori un servizio a 360 gradi fatto di corsi di prevenzione gratuiti (ricordiamo quelli della disostruzione pediatrica), un ambulatorio di primo soccorso dedicato nell’area di emergenza, col pediatra a disposizione -il 50% dei casi ha atteso dai 6 a 15 minuti per essere visitato e solo il 5% ha atteso circa mezz’ora- e una équipe ortopedica e chirurgica sempre pronta ad intervenire con grande professionalità ed efficacia quando le cose si fanno serie».


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