Deposito di GPL, entra in campo anche il WWF ed il Consiglio di Stato rinvia tutto al 25 ottobre

Written by on 20 Settembre 2018

C’era grande attesa in città per l’udienza al Consiglio di Stato relativa al ricorso presentato dal Comune di Chioggia sulla sentenza del TAR in merito al deposito di GPL che si sta costruendo in Val da Rio.

Esito dell’udienza di oggi. «L’avvocatura civica ci ha da poco comunicato – spiega il sindaco Alessandro Ferro – che il Collegio giudicante del Consiglio di Stato, preso atto che il WWF ha presentato un proprio ricorso avverso la medesima sentenza del Tar, ha deciso di rinviare al 25 ottobre prossimo la discussione di entrambe le istanze cautelari, del Comune di Chioggia e del WWF».

Nuovi Tavoli Tecnici.

Il Sindaco Alessandro Ferro ha già convocato per la seconda settimana di ottobre un Tavolo sulla sicurezza, a cui sono invitati la Regione del Veneto, la Città Metropolitana, la Capitaneria di Porto, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico e il Dipartimento Interregionale Adriatico dei Vigili del Fuoco. Il tema sarà l’operatività del Porto di Chioggia in ragione dell’esercizio del deposito GPL, in particolare sulla verifica delle condizioni di transito in sicurezza delle navi gasiere all’interno dell’area portuale. «Questo incontro è a nostro avviso necessario per condividere le reciproche vedute sulla gestione della sicurezza del Porto di Chioggia – spiega il sindaco Alessandro Ferro – in prospettiva di una possibile entrata in esercizio del deposito Gpl e pertanto dell’ingresso in porto delle navi gasiere».

«Il Porto di Chioggia – aggiunge il Vicesindaco Marco Veronese – si caratterizza per una stretta vicinanza del canale navigabile al centro cittadino ed a zone densamente popolate. Inoltre nella storia si ricordano già incidenti, anche di una certa entità, causati da manovre errate delle navi. In questo incontro di ottobre verrà discussa in particolare la determina dirigenziale n. 333/2015 della Città Metropolitana di Venezia a mezzo della quale l’Ente dichiarava la non assoggettabilità dell’impianto di deposito GPL a procedura di valutazione impatto ambientale (V.I.A.) condizionandola “all’approvazione da parte delle autorità competente delle necessarie varianti conseguenti all’introduzione del traffico di navi gasiere alla struttura organizzativa e gestionale del porto, emergenti dal piano di sicurezza”. Da questo incontro verrà prodotto un opportuno documento da trasmettere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in cui verrà indicato se la variante conseguente all’introduzione del traffico di navi gasiere alla struttura organizzativa e gestionale del porto è, in diversi termini, la variante al piano regolatore portuale. Se così verrà riscontrato, la variante si collocherebbe in un momento precedente all’introduzione del nuovo traffico e sarebbe un tema molto più vasto in termini di sicurezza. Non riguarderebbe più solo la sicurezza dei trasporti via mare collegati al gestore dell’impianto, ma i rischi per tutta l’area anche a terra, dai piazzali alle altre navi e attività presenti nel porto. Inoltre il procedimento di modifica del piano regolatore portuale, come sottolinea anche la Capitaneria del Porto di Chioggia, non è mai stato avviato. Una volta preso visione del documento prodotto dall’incontro – conclude il Vicesindaco Marco Veronese -, ci aspettiamo che il Ministero convochi una conferenza di servizi o un nuovo tavolo tecnico a Roma. Ribadiamo che la partita è ancora aperta».


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