La figura del pescatore presentata a Bruxelles come uno dei lavori più faticosi e pericolosi

Scritto da il 3 Novembre 2018

È stata presentata a Bruxelles, nell’ambito della riunione del Dialogo sociale europeo al quale partecipano i rappresentanti della Commissione Ue e delle forze sociali, la ricerca “La sicurezza nelle nostre reti” condotta dalla Uilapesca in collaborazione con il Dipartimento medicina, epidemiologia e igiene (Dimeila) dell’INAIL e ITAL-UIL, sul tema salute e sicurezza nella pesca. La ricerca, avviata nel 2015, ha portato i ricercatori dell’INAIL a bordo di imbarcazioni impegnate in operazioni di pesca a Mazara del Vallo e Chioggia per misurare, con innovativi strumenti, lo sforzo messo in atto nelle diverse fasi di attività.

A illustrare i contenuti dello studio, un video sottotitolato in inglese, realizzato dalla Uilapesca, visibile sul canale Youtube Uila ( https://youtu.be/IdbB69v5bUk) e una presentazione curata da Alessio Silvetti, ricercatore Dimeila-INAIL.

“Con la nostra ricerca” spiega Enrica Mammucari segretaria generale Uilapesca “abbiamo dimostrato scientificamente quanto i pescatori siano esposti ad altissimi rischi per la salute, spesso causa di serie e gravi malattie professionali che però non sono riconosciute come tali. Consideriamo, inoltre, assurdo che essi non possano beneficiare della normativa prevista per i lavori usuranti. Parliamo di un numero esiguo di addetti a cui dare risposta, in un settore che da oltre 20 anni, soffre di una continua emorragia di imprese e occupati. Ci auguriamo, quindi, che la manovra “del popolo” riguardi anche il popolo dei pescatori e che la legge di bilancio riconosca loro lo status di lavoratori usurati ai fini previdenziali, sanando così una profonda ingiustizia”.

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