Vongolari preoccupati dopo le piene dei fiumi

Written by on 11 Novembre 2018

C’è grande preoccupazione tra i vongolari chioggiotti su quella che sarà la qualità del prodotto che andranno a pescare dopo le enormi quantità d’acqua – mista a fango – che i fiumi hanno liberato in mare negli ultimi giorni a seguito del maltempo che ha flagellato gran parte del Veneto.

Una preoccupazione dettata anche dall’esperienza avuta dai colleghi di Caorle, che hanno già iniziato la conta dei danni avuti con la moria del prodotto e che a Chioggia si avrà solamente a partire dal 19 novembre, data in cui le barche lasceranno gli ormeggi per riprendere a pescare.

A spiegare la situazione è il presidente del Cogevo locale, Michele Tiozzo in un articolo pubblicato dal portale Chioggia News 24.

“In questo  momento – dice Tiozzo – il mare è una discarica, tanto è vero che l’acqua, alle foci dei fiumi, è color caffellatte. Non siamo tanto preoccupati per i detriti che, pur rappresentando un pericolo per la navigazione, comunque sono visibili e al massimo possono danneggiare qualche elica, ma dalle sostanze inquinanti, come i metalli pesanti, che si sono riversati nei fiumi. Il problema potrebbe anche andare ad influenzare la raccolta del prodotto per le ormai imminenti feste natalizie, però aspettiamo di uscire in mare prima di tracciare un quadro definitivo della situazione. Quantificare adesso i danni, che comunque ci saranno, equivale quasi a voler approfittare della situazione”.

“I pescatori di vongole – conclude Michele Tiozzo – sono la prima sentinella del mare ed hanno tutto l’interesse che ci siano le condizioni per portare sulle tavole un prodotto di qualità, anche se, come sappiamo, nel momento in cui ci fosse qualche problema derivante dalle cause di cui si è parlato, per l’opinione pubblica la colpa ricadrà sui pescatori”.


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