Si trova in taxi mentre ha le doglie, vigile chioggiotta la fa partorire

Written by on 19 Dicembre 2018

Avventura a lieto fine per la giovane donna che ieri sera in Piazzale Roma ha dato alla luce il suo terzo figlio a bordo di un taxi, assistita dall’agente della Polizia Locale di Venezia, Simona “Nata” Boscolo. A raccontare quanto accaduto è stata la stessa agente insieme al comandante del Corpo Marco Agostini nel corso del punto stampa che si è tenuto questa mattina nella sede del Comando della Municipale a Venezia, alla presenza della vicesindaco Lucia Colle, dell’assessore alla Sicurezza Giorgio D’Este, del responsabile del Suem Venezia, Paolo Caputo, e di Gianluca Visentin, il tassista che ha messo a disposizione la sua auto per il parto.

“E’ una bella storia – ha esordito Agostini – che vale la pena raccontare. Una storia che parla di un gesto non comune da parte di una nostra agente e di una collaborazione sempre più forte tra il Corpo, gli operatori del 118 e, in questo caso, anche i tassisti. Una situazione quasi da film che però è successa davvero nella nostra città e questo ci fa un enorme piacere”.

Mentre la giovane donna si trovava sul taxi che la doveva portare all’ospedale di Venezia, dove la coppia, originaria del Bangladesh, aveva scelto di far nascere il bambino, la situazione è precipitata: “Da come si lamentava – ha raccontato Visentin – ho capito che stava per partorire. Quando sono arrivato in piazzale Roma ho chiesto aiuto agli agenti di turno”. A questo punto l’agente Boscolo ha fatto stendere la donna sui sedili posteriori del taxi e, guidata dall’operatore del 118 che nel frattempo il marito della donna aveva allertato, ha assistito la giovane nel parto. “Ho visto che la testa del bambino stava per uscire e poco dopo mi sono ritrovata con il bambino tra le braccia. Seguendo le istruzioni del personale del Suem ho pulito le vie aeree del piccolo, l’ho avvolto in una coperta e l’ho adagiato sul grembo della mamma. E’ stata un’emozione grandissima, che ricorderò per sempre”.

“Per fortuna – ha sottolineato Colle – esistono persone come Simona, che con sangue freddo e professionalità ha saputo gestire una situazione delicata contenendo l’emozione. Persone valide, come tutti gli agenti della Polizia Municipale o gli operatori sanitari, a cui non dobbiamo mai far mancare il nostro sostegno”. “Sono orgoglioso del lavoro di questa agente – ha aggiunto D’Este – e la ringrazio di cuore. Il suo gesto è un motivo in più per essere fieri del nostro Corpo di Polizia locale”.

Soddisfazione per l’accaduto è stata espressa anche da Caputo, che ha sottolineato l’importanza del costante lavoro in sinergia con la Polizia municipale per ridurre i tempi del soccorso. “Il nostro lavoro è facilitato dal fatto di essere difesi e supportati da persone competenti, preparate, puntuali”.

Simona “Nata” Boscolo, originaria di Pellestrina, 29 anni, una laurea in Scienze del linguaggio e un master in disturbi dell’apprendimento, lavora nella Polizia Locale dal mese di giugno con un contratto a tempo determinato. “Dopo le interruzioni canoniche previste per legge – ha spiegato Agostini – il contratto di Simona, come degli altri agenti assunti a tempo determinato, sarà prorogato per tre anni”.

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