Terminal d’altura: La città apre uno spiraglio, il turismo no

Written by on 27 Gennaio 2019

Il Consiglio comunale apre uno spiraglio e non chiude a chiave la porta riguardo il progetto del terminal d’altura realizzato e voluto da VGate.

Dopo una seduta fiume durata quattro ore, con alcune revisioni apportate, il consiglio comunale ha redatto il testo da inviare al ministero dell’Ambiente dove, oltre a richiedere i dovuti approfondimenti sulle eventuali ricadute ambientali, economiche e fisiche viene precisato che ci sarà una netta opposizione all’opera nel caso in cui non siano accolte tre richieste: nuove infrastrutture (Romea commerciale, ferrovia) prima della realizzazione, le opere di mitigazione consistenti e l’ampliamento del progetto inserendo la crocieristica o il mercato ittico.

Al dossier inviato nelle prossime ore al ministero dell’ambiente verranno allegati anche i pareri derivati dalla categorie economiche: favorevole il comitato per lo sviluppo del porto, mentre nettamente contrario il comparto del turismo con il presidente dell’associazione albergatori chioggiotti Boscolo Cegion che così si esprime:”È un progetto che rischia di schiantarsi come un meteorite davanti alle spiagge di Sottomarina e Isola Verde”. Dello stesso avviso anche il presidente di Federalberghi Veneto, Marco Michielli:”Il progetto VGate sembra porsi in feroce contrasto con gli equilibri socio ambientali, nonchè con la vocazione del turismo locale”.


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