Giudice di Pace, il sindaco Ferro scrive al Ministero della Giustizia

Written by on 19 Febbraio 2019

Oggi il Sindaco Alessandro Ferro ha inviato una lettera al Ministero della Giustizia in merito all’Ufficio del Giudice di Pace in via della Stazione a Chioggia. Nello scritto si chiede di modificare la circoscrizione giudiziaria, limitandone la competenza sul territorio del solo Comune di Chioggia, escludendo quindi i due Comuni del distretto Cavarzere e Cona, che, nonostante le ripetute richieste e proposte di ripartizione di costi effettuate dal Comune di Chioggia nell’arco di quasi 5 anni, non hanno mai compartecipato alle spese del servizio.

«La volontà dell’Amministrazione comunale espressa in questi anni è stata chiara – commenta il Sindaco Alessandro Ferro –: fin da primo momento, abbiamo continuato ad assumerci interamente gli oneri relativi alle spese di funzionamento ed erogazione del servizio del Giudice di Pace, compresi quelli del personale assegnato (che, ricordo, è su base volontaria). La disponibilità del Comune di Chioggia finora è stata massima, ma oggi non possiamo più sostenere costi per servizi offerti a favore di altri Enti. Tutte le proposte di convenzione a tre formulate nel tempo dal Comune di Chioggia ai Comuni di Cavarzere e Cona, nonostante le aperture di quest’ultimo, sono cadute nel vuoto ed ora è arrivato il momento di intervenire».ì

La problematica legata ai Giudici di Pace è di carattere nazionale. Un servizio delicato come quello della giustizia, che è materia di competenza del Ministero della Giustizia, viene attualmente gestito e finanziato dai singoli Comuni. «Tanti Sindaci in Italia condividono una storia simile – aggiunge il Sindaco Alessandro Ferro –. Non possiamo perdere il Giudice di Pace, ma non possiamo nemmeno andare avanti in questo modo, per problemi di costi e di organico».


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