Venezia vuole portare le navi da crociera a Chioggia

Written by on 18 Aprile 2019

Si è svolto ieri nella sala del consiglio comunale a Chioggia l’incontro tra il dg di Venezia Terminal Passeggeri (VTP) Galliano Di Marco e le commissioni consigliari riunite IV (urbanistica, edilizia scolastica, edilizia privata, LL.PP., servizi manutentivi, trasporti, demanio, patrimonio, demanio turistico), II (Sport, Polizia locale, Protezione civile, Sicurezza, Informatizzazione, Ambiente, Portualita’, Innovazione) e VI (Eventi, Turismo, Commercio, Attivita’ economiche e produttive, Suap).

L’obiettivo di VTP – ha spiegato Di Marco dinnanzi ai consiglieri e ai tanti presenti in sala – è togliere le navi dal canale della Giudecca, quindi dal bacino di San Marco, non perché inquinano, ma perché non sta bene, per la troppa pubblicità negativa che comporta a livello mondiale il passaggio delle grandi navi da crociera davanti a piazza San Marco. Il primo passaggio sarà l’escavo del canale di Vittorio Emanuele, quindi la possibilità di attracco in futuro delle navi a Chioggia, località scelta dal MIT per questa evenienza“.

L’idea – ha detto ancora il dg di VTP -, che diventerà progetto da presentare al ministro Toninelli entro la fine del mese di maggio, comporta però la sistemazione di alcune criticità. La scelta è ricaduta su Chioggia perché Val da Rio è perfetta per la logistica ed è l’unica località direttamente collegata alla terraferma, ma le vie di comunicazione devono giocoforza essere migliorate, perché altrimenti non se ne fa niente. Sul tavolo lo scenario Chioggia presenta una serie di investimenti per le infrastrutture pari a 323 milioni di euro, più altri 70 per la costruzione del nuovo terminal passeggeri, opere realizzabili in non meno di otto anni, ma è necessaria la realizzazione della Romea commerciale e della ferrovia, per poter dare un servizio perfetto al milione e 700 mila passeggeri annui pronti a sbarcare a Chioggia”.

Tutto però dipenderà dalle sorti dell’impianto di GPL e dall’escavo dei canali “è evidente – ha concluso il dg di Venezia Terminal Passeggeri – che l’impianto è incompatibile con la crocieristica perché c’è chiaramente un rischio rilevante. Non sta a me trovare una soluzione, di certo non pagheremo indennizzi alla ditta che lo sta realizzando, ma arriveremo e saremo pronti ad investire solo nel momento in cui il deposito di gpl se ne sarà andato e su questo punto deve intervenire la politica”.

Fonte: ChioggiaNews24.it

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