L’Arsenale Nord apre le porte all’arte contemporanea e si conferma polo di cultura e tempo libero

Written by on 6 Maggio 2019

Mancano pochi giorni all’inaugurazione della 58. Esposizione d’Arte della Biennale di Venezia, che porta il titolo di “May you live in interesting times”, e l’Arsenale Nord apre le porte all’arte internazionale e al suo pubblico di appassionati e di cultori con una ricca offerta di eventi di grande richiamo, rendendo ancora più appetibile una visita a questo eccezionale patrimonio storico artistico veneziano.

A partire dal 10 maggio prossimo, sarà visitabile la nuova opera dell’artista italo- americano Lorenzo Quinn, una impressionante installazione, alta 15 metri e lunga 20, composta da 12 enormi mani in pietra che si intrecciano scavalcando, il piccolo bacino di carenaggio dell’Arsenale. Con il suggestivo titolo di Building Bridges, Quinn intende celebrare i 6 valori universali dell’uomo, partendo proprio da Venezia, città di ‘ponti’ – reali e metaforici – e Patrimonio Universale dell’Umanità: l’amicizia, la saggezza, l’aiuto, la fede, la speranza e l’amore. Sei coppie di mani unite che simbolizzano bisogni e desideri comuni e che costituiscono un messaggio di pace e di comunanza.

Per completare la conoscenza sul lavoro di Lorenzo Quinn, uno dei più conosciuti artisti del panorama internazionale ormai di casa in laguna, si può visitare l’esposizione allestita dall’11 maggio presso la Tesa 99, che raccoglierà una selezione delle sculture più note e iconiche dell’artista (www.lorenzoquinnbuildingbridges.com).

Poco lontano, in Area Scali, l’artista italiano Marco Lodola torna a Venezia dal 9 maggio con l’installazione Hello Goodbye, curata da Luca Beatrice e Red Ronnie, che prende il nome dalla leggendaria canzone dei Beatles: “è un saluto ai marinai, ai viaggiatori, a chi fugge e a chi cerca casa, a chi insegue l’avventura e a chi vuole ritornare nella propria terra”. Vi è infatti rappresentato un marinaio luminoso, alto sette metri, che accoglie i visitatori all’ingresso dell’Arsenale, con il braccio alzato in gesto di segno di saluto, nei pressi del sottomarino Enrico Dandolo. Hello Goodbye, dal sapore pop, rimarrà acceso per tutta la durata della Biennale, in occasione del Salone Nautico, dal 18 al 23 giugno, per poi essere donata alla Città di Venezia (www.deodato.gallery).

Apre al pubblico l’11 maggio la mostra collettiva Punto delle partenze interrotte promossa dal MOMAD – Museum of Modern Art Dubrovnik allestita presso la Tesa 100. Curata da Jelena Tamindzija, espone opere di tre artisti di fama internazionale nati e cresciuti a Dubrovnik: Izvor Pende, Slaven Tolj e Mariana Pende. La mostra, che gode del patrocinio delle città di Dubrovnik e di Venezia, mette in rilievo il punto di partenza di un percorso artistico personale capace di fermarsi, di ‘interrompersi’, per riflettere sulla propria direzione, sul proprio movimento (aperta sino al 24 novembre con orario 10-18, chiuso il lunedì).

In Dante Veritas è il titolo della mostra di Vasily Klyukin, filantropo, inventore e designer russo ora passato all’arte, promossa da The State Russian Museum presso la Tesa 94, in Area Scali. 32 grandi sculture in acciaio di forte impatto ispirate alla Divina Commedia di Dante: uno scenario apocalittico che vuole far riflettere sui problemi che affliggono l’umanità, rappresentando vizi e peccato sotto una ‘luce’ molto speciale. Un richiamo all’assunzione di responsabilità da parte dell’uomo per i danni causati all’ambiente. La mostra, a cura di Paola Gribaudo e completa di un importante catalogo, resterà aperta dall’8 maggio al 26 novembre (domenica-giovedì orario 10- 18; venerdì e sabato 10-20, http://indante.com, ingresso a pagamento).

Solo dall’8 al 12 maggio (orario 10-18), è invece l’esposizione dal titolo The Wait, dedicata agli artisti contemporanei del Bahrain, alla Tesa 113. The Wait presenta il lavoro di un gruppo di artisti del Bahrain che ci invitano a riflettere sulla mutata relazione con il mare inteso quale spazio di fluidità la cui percezione è in perenne cambiamento, al tempo stesso fonte di vita e di minaccia. Il titolo della mostra, curata da Amal Khalaf, Tasneem Al Shurougi e Kaneka Subberwal, prende spunto dall’omonima opera del 1999 dell’artista Nasser Al Yousif, figura di spicco del mondo dell’arte del Bahrain, e porta gli artisti contemporanei in mostra – Nasser Al Yousif, Hasan Hujairi, Hala Kaiksow, Bahraini-Danish, Mariam Al Noaimi Ghada Khunji – ad interagire in modo personale con quest’opera, con il mare e l’ambiente costiero alla luce dei cambiamenti climatici.

Infine, fino al 24 Novembre 2019, lo Spazio Thetis ospita la mostra Friends, dove artisti, curatori, galleristi, accomunati da una frequentazione comune, danno il titolo ad una collettiva. I protagonisti – in qualità di curatori, Diego Collovini, Franco Conton, Gabriela Galati, Annamaria Orsini, Robert Phillips, Dario Pinton, Elena Povellato, Anna Zanco Prestel, Vittorio Urbani, Fondazione Omar, Mariella Ronda; come artisti Marco Agostinelli, Mark Aspinall, Ivan Barlafante, Olympia Biasi, Stefano Bressani, Claudia Buttignol, Roberto Cannata, Maurizio Collini, Paolo Frascati, Anne- Karin Furunes, Ivana Galli, Zachari Logan, Lorenzo Marini, David Marinotto, Shuck One, Gianmaria Potenza, Giuseppe Pulvirenti, Sarah Revoltella, Omar Ronda, Josef Rossi, Vitantonio Russo, Matilde Sambo, Mauro Sambo, Claudia Steiner, Cristina

Treppo, Stefano Zaratin – hanno accompagnato con i loro lavori la storia ultra ventennale dello Spazio Thetis e ora condividono con nuove opere il vasto giardino dell’Arsenale Nord, uno dei luoghi verdi più affascinanti della città (lunedì-domenica, orario 10-18).

Con queste iniziative, l’Arsenale Nord, restituito al Comune di Venezia nel 2013 e gestito da Vela Spa, si riafferma come luogo ideale di attività culturali di alto profilo aperte al pubblico. Mostre, installazioni e, a giugno, la prima edizione del Salone Nautico Venezia (www.salonenautico.venezia.it) animeranno il lungo waterfront storico affacciato sulla Darsena Grande, offrendo anche l’occasione per scoprire e visitare nuovi spazi recuperati dell’immenso complesso dell’Arsenale, quale il bacino di carenaggio piccolo e l’imponente edificio adiacente che si affaccia in laguna.

Un’opportunità per il pubblico internazionale in visita e per i residenti di godere di un panorama unico sull’intero area dell’Arsenale da un punto di osservazione poco congestionato e di assoluta qualità, approfittando dei servizi – culturali e di ristoro – qui disponibili.

Inoltre, da segnalare è il servizio di navetta gratuito che, per tutto il periodo di apertura della Biennale Arte, mette in relazione l’Arsenale Nord con il Giardino delle Vergini. Due spazi pubblici accessibili liberamente, senza bisogno di biglietto di entrata. Tutti i giorni, sino al 24 novembre, lunedì esclusi (ad eccezione del 13 maggio, 2 settembre e 18 novembre), uno shuttle acqueo collegherà ogni 20 minuti, tra le ore 11.00 e le 17.40 (ad eccezione del servizio delle ore 13.20), con estensione alle ore 19.20 nei giorni di venerdì e sabato sino a metà settembre, i due lati dell’Arsenale, facilitando le connessioni anche con le linea del trasporto pubblico Actv in arrivo e partenza dalla fermata Bacini-Arsenale Nord e le linee in partenza e in arrivo alla fermata Giardini. Un orario più esteso sarà effettuato durante la settimana di apertura della Biennale Arte – da domani, 7 maggio, a domenica 12 – dalle ore 10.00 alle 19.00 (martedì – venerdì) e dalle 11.00 alle 19.20 sabato 11 maggio e sino alle 17.40 domenica 12 maggio.

L’accesso all’Arsenale Nord avviene anche dalla Tesa 105, giungendo a piedi, lato Celestia, attraverso la passerella pedonale oppure in vaporetto con i mezzi Actv (linee 4.1, 4.2, 5.1, 5.2 fermata Bacini-Arsenale Nord).

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