Offerte in chiesa tramite POS, il vescovo spiega la scelta

Written by on 18 Maggio 2019

La notizia del posizionamento su tre chiese della città di un lettore POS per le offerte ha scosso – come del resto poteva essere prevedibile – l’opione pubblica locale.

Ad intervenire in prima persona, come successo molto spesso negli utlimi anni, è stato il vescovo di Chioggia mons. Adriano Tessarollo, che intervenuto sulla pagina di ChioggiaTv ha spiegato:”Nessuno è obbligato a usarlo. Non ha alcun obiettivo né di controllo ne di aumento. Per qualcuno può essere una comodità sia nel donare che nel raccogliere. È una prova per tre mesi, poi si vedrà e soltanto in alcune chiese, due credo. Io personalmente uso poco la carta di credito anche per altro, quindi ritengo che quelli come me non ne faranno tanto uso. All’estero in qualche parte (Polonia…) è abbastanza usato perché semplifica le cose ed evita continui scassi come capita in tante chiese anche nostre“.

Più di qualcuno poi, con commenti anche troppo coloriti, si chiedeva che fine avrebbero fatto quei soldi:” Riguardo poi al dubbio generalizzato sull’uso di quei soldi – spiega ancora Tessarollo – come di tutte le altre offerte, chi non si fida o pensa diversamente faccia tranquillamente meno di fare alcuna offerta che nessuno viene a tirarli per la giacca. Anche chi ritiene di non fare riferimento alla Chiesa, se ne stia tranquillo… ogni proposta libera può essere accettata o rifiutata. Ma lasciate la libertà agli altri di fare come credono meglio. Si può esprimere il proprio parere concordando o non concordando, si facciano le proprie scelte liberamente e altrettanto liberamente si lasci fare agli altri….”

Foto: Progetto a ossigeno per “Io Te e Rio”

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