Disincagliata la Amira Joy, ironia sui social

Written by on 28 Luglio 2019

È servito l’ausilio di ben tre rimorchiatori (la foto è tratta da un frame video di Chioggia Azzurra) per liberare la nave cargo Amira Joy dalla secca su cui si era incagliata dopo una manovra errata mentre stava entrando nel porto di Chioggia.

Per due giorni la nave è stata bloccata dinnanzi il bacino di Vigo, a causa della rottura di un cavo del rimorchiatore che la stava scortando nelle banchine di Val da Rio. Solo verso le 20 di venerdì sera – dopo che era stata anche alleggerita da parte del carico di vongole che trasportava – la nave è tornato in assetto di galleggiamento.

La notizia non è passata inosservata sulla stampa locale e nazionale, forte anche della cassa di risonanza creata dalla possibilità di veder transitare sullo stesso percorso le navi da crociera. Sui social da Venezie è partita anche l’ironia “vogliono le navi passeggeri a Chioggia e poi fanno arenare anche una house boat”.

Immediata la reazione del presidente del comitato per il rilancio del porto Alfredo Calascibetta, che da tempo chiede l’escavo dei canali “Chioggia ha fatto davvero una pessima figura, ma l’incidente dimostra quanto ci sia da scavare sui fondali. La nave ha dichiarato un pescaggio di 6,80 metri e su questo verranno fatte le verifiche del caso, ma è altrettanto chiaro che Autorità Portuale e Mise sono bloccati sul decreto fanghi. Nonostante poi le nostre ripetute richieste, il governo locale manco discute con noi di questi problemi. Evidentemente sono diventati improvvisamente tutti quanti cultori marittimi e quindi non hanno bisogno di suggerimenti”.

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