Sbarramento del cuneo salino, a rischio il finanziamento di 13 milioni

Written by on 28 Agosto 2019

Botta e risposta tra il presidente del Consorzio Bonifica Adige-Euganeo, Zanato, e l’amministrazione comunale in merito allo sbarramento del cuneo salino sul fiume Brenta.

Secondo il consorzio di bonifica infatti se il Comune non completa gli espropri si perderanno i 13 milioni del contributo ministeriale.

«Il progetto, che ritengo tuttora di grande rilevanza sia per il mondo agricolo che per la viabilità alternativa alla Romea, ha avuto inizio dieci anni fa, nel 2009 – ricorda il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro – ed è regolamentato da un accordo di programma siglato tra il Provveditorato OO.PP. per il Triveneto, Regione del Veneto, Consorzio di Bonifica Adige Euganeo e Comune di Chioggia. L’iter di realizzazione del progetto ha subito dei ritardi, questo è vero, che sono imputabili principalmente ai molti ricorsi presentati dai privati in merito all’intervento, a seguito dei quali il Provveditorato OO.PP., che è soggetto attuatore dell’intervento, ha ritenuto opportuno attendere il pronunciamento dell’Avvocatura Generale dello Stato nonché l’esito degli stessi che si è prolungato negli anni. Puntare in questi ultimi mesi il dito sull’amministrazione come unico soggetto responsabile è facile, ma inopportuno e mi auguro che al tavolo tecnico di domani con il presidente Zanato, che ho fissatopersonalmente alcune settimane fa, questo venga evidenziato e si prosegua tutti con serenità e massima collaborazione».

«L’iter si è rivelato particolarmente tortuoso anche perché – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici e urbanistica Alessandra Penzo – i nostri uffici avevano rilevato delle incongruità nel piano particellare di esproprio allegato al progetto ed è stato chiesto al Provveditorato OO.PP. di fare una verifica, che ha confermato il rilievo evidenziato dal Comune e ha portato ad un aggiornamento del piano particellare stesso. A seguito di ciò, da fine marzo ad oggi, si è provveduto ad aggiornare la documentazione relativa al procedimento espropriativo e ad effettuare le relative integrazioni, ove dovuto. Oggi inoltre è pronta la bozza di deliberazione consiliare da sottoporre all’iter autorizzativo per la variante urbanistica relativa e la riapposizione del vincolo preordinato all’esproprio, nonché conferma dell’impegno di spesa delle somme relative a quanto di competenza del Comune di Chioggia. Le recenti esternazioni ci rammaricano – conclude l’assessore Penzo – mi auguro che di fronte ad un tavolo di confronto si possa trovare un accordo per iniziare al più presto il cantiere».

Un incontro, tra le due parti è previsto per oggi.


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