Scienzainsieme: “Grazie ad ISPRA più vicini all’ambiente marino”

Written by on 21 Settembre 2019

Ieri in Municipio a Chioggia si è tenuta una giornata di attività di divulgazione scientifica e ambientale rivolta alle istituzioni locali e alla cittadinanza, organizzata dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, con il patrocinio del Comune di Chioggia.

«Mi riempie di gioia vedervi qui, sia i ragazzi del Liceo Veronese-Marconi di Chioggia, i ricercatori di Ispra, i pescatori, tutti intorno a un tavolo per affrontare i temi dell’ambiente, a me particolarmente cari – ha esordito così il sindaco Alessandro Ferro in sala consiliare –. In questi giorni si è tenuto il G20s, il summit delle più importanti località balneari italiane, che ha affrontato diversi temi e tra questi vi era il tavolo ambiente, coordinato da Chioggia e da Cattolica. Ai tavoli abbiamo portato le nostre proposte in difesa dell’ambiente: l’ordinanza “plastic free”, le attività di contrasto ai rifiuti, non solo in mare, la mobilità lenta per la riduzione del CO2 sono solo alcuni esempi. Mi è rimasta impressa una frase detta tempo fa da un pescatore “Chioggia è capitale della pesca” e mi piace particolarmente, perché l’attenzione per le nostre acque deve essere massima, il mare è come la terra che deve essere coltivata e va lavorata, tutelata e protetta. Un plauso a Ispra e alle sue iniziative, che sosteniamo perché vogliamo essere un’amministrazione “green” e attenta al tema del verde e dell’ambiente nella sua complessità».

«Grazie a Ispra siamo più vicini al mondo dell’ambiente e della ricerca scientifica – ha aggiunto l’assessore alla pesca e politiche agricole Daniele Stecco – in particolare, la collaborazione tra Ispra e mondo della pesca con la raccolta dei rifiuti marini sta dando degli ottimi risultati e Chioggia è stata pioniera in questo; solo successivamente il tema si è diffuso in maniera capillare in tutta Italia. Non solo. L’anno scorso, ad esempio, per i dieci anni dall’ottenimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) per il Radicchio di Chioggia, Ispra ha eseguito un lavoro di ricerca per il riconoscimento delle caratteristiche del radicchio di Chioggia. Anche qui il tema della ricerca è importante per valorizzare il nostro prodotto, per far capire meglio alla nostra città quali eccellenze abbiamo nel nostro territorio. Ringrazio Ispra per averci proposto questa bella giornata, dove chiunque voglia avvicinarsi a questo mondo lo può fare. È fondamentale avere nel nostro territorio un istituto di ricerca così importante, sia per i servizi che può offrire alle nostre aziende primarie, che come sbocco di lavoro altamente professionale».

Il ricercatore Ispra Otello Giovanardi ha ripercorso la storia dell’istituto, un ente pubblico di ricerca che è arrivato a Chioggia come sede periferica già nel 1991. Inizialmente si occupava di pesca e poi, con il passaggio della vigilanza dal Ministero delle politiche agricole al Ministero dell’ambiente, ha ampliato le competenze e tipo di attività. «Siamo un ente tecnico-scientifico che si occupa di ambiente, alla sede di Roma lavorano 1500 persone e in questa sede periferica a Chioggia siamo una ventina. Da un paio d’anni, inoltre, coordiniamo le 19 Arpav regionali: in tutto siamo 10 mila persone che in Italia lavorano sull’ambiente. Oggi è un momento importante per divulgare le attività che facciamo nel territorio».

Francesca Ronchi ha presentato il percorso iniziato da ISPRA nel 2013 – insieme al comune di Chioggia – per contrastare il problema del marine litter in collaborazione con il comparto della pesca e della Capitaneria di Porto. In questa occasione è stato proiettato “I pescatori raccontano”, un video creato dal progetto ML-REPAIR dove alcuni strascicanti chioggiotti raccontano la loro esperienza di raccolta dei rifiuti in mare.

Per l’ambiente lagunare la dott.ssa Rossella Boscolo Brusà ha presentato i risultati del monitoraggio ecologico della Laguna di Venezia condotti da ISPRA e ARPAV da almeno 11 anni. Lo stato ecologico della Laguna non ha ancora raggiunto appieno gli obiettivi della Direttiva 2000/60/CE, ma si osserva un generale miglioramento. La dott.ssa Federica Cacciatore ha invece illustrato i progetti di ripristino ambientale seguiti dalla sede di Chioggia: il Life Seresto, che ha portato, grazie al coordinamento dell’Unità Ca’ Foscari di Venezia, alla presenza di piante acquatiche in circa 406 ha di fondale in Laguna Nord; e il Life Lagoon Refresh, coordinato da ISPRA, che prevede il ripristino del gradiente salino in Laguna Nord grazie all’immissione di acqua dolce.

Il ricercatore Federico Rampazzo ha descritto le potenzialità della tecnica isotopica per la tracciabilità e la valorizzazione dei prodotti ittici e orticoli locali, tra cui il radicchio IGP di Chioggia. I ragazzi del V anno dell’I.I.S.G. Veronese-Marconi di Chioggia coinvolti nel progetto alternanza scuola-lavoro 2018/2019 hanno spiegato l’esperienza svolta presso l’Istituto attraverso un video riassuntivo sulla raccolta e caratterizzazione isotopica delle plastiche. Le professoresse Roberta Predonzan e Petra Gallimberti e la dirigente scolastica Daniela Boscolo sono intervenute evidenziando la loro soddisfazione sul progetto concluso e il loro interesse nella prosecuzione della collaborazione con la sede ISPRA mediante un progetto triennale.

Al termine della conferenza i ricercatori hanno accolto studenti, turisti e semplici curiosi nell’androne del palazzo municipale facendo loro “toccare con mano” le attività di ricerca tramite giochi e laboratori allestiti sulle principali tematiche studiate nella sede ISPRA di Chioggia.

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