Danno fuoco ai capelli di un senzatetto, identificati dai Carabinieri

Written by on 4 Novembre 2019

Sarebbero già stati identificati dai Carabinieri i tre adolescenti che la notte di Halloween a Chioggia hanno provato ad appiccare il fuoco ai capelli di un senzatetto. Ad affermarlo un servizio della testata giornalistica regionale della Rai del Veneto, tramite un servizio andato in onda nel tg regionale.

Il fatto è stato ripreso poi non solo dalle maggiori testate nazionali come TG Com 24, Leggo, Today ed il Fatto Quotidiano ma anche da alcuni telegiornali nazionali come Studio Aperto.

L’atto di bullismo, che è stato ripreso con uno smartphone, è diventato virale nelle chat tra gli adolescenti. A Rendere pubblico il fatto il blog Chioggia Azzurra, che per primo ha denunciato l’accaduto.

Il clochard, che nel video sembra acconsentire passivamente al tutto, vive a bordo di una imbarcazione in disarmo ormeggiata a Punta Poli, la stessa che qualche mese fa aveva preso fuoco. In quell’occasione si era data la colpa ad una candela rimasta accesa, ma questi nuovi sviluppi gettano nuove ombre sull’episodio.

«È un episodio da condannare nel modo più fermo possibile – commenta il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro – non deve passare assolutamente come una goliardata. Sono rimasto sconcertato da quanto ho visto e dal vuoto valoriale che purtroppo manifestano alcuni dei nostri giovani. Mi risulta che le forze dell’ordine abbiano già individuato i responsabili e spero possano essere puniti con una pena esemplare, perché fatti del genere non si ripetano. Da una prima verifica, è emerso che la vittima è nota e già seguita dai nostri servizi sociali, anche in collaborazione con la sua famiglia, per trovare una soluzione condivisa alle problematiche presenti».

L’assessore alle politiche sociali Luciano Frizziero ha invece commentato: «Sono episodi che lasciano sconcertati e denotano il grave disagio in cui vive la popolazione minorile di Chioggia e non solo, privata dei valori elementari di sociale convivenza, alla quale concorre globalmente una società (dalla famiglia alla scuola) che non riesce più a dialogare coi giovani e porre strumenti di difesa alla loro fragilità, che si manifesta in episodi di bullismo, di vandalismo, di mancanza di rispetto nei confronti degli altri. Rammarica dover osservare che tale generazione definita “Generazione Zeta” sta per oltrepassare la soglia per diventare una “Generazione Omega” oltre la quale il recupero diviene estremamente arduo: serve uno sforzo comune per riportarla al rispetto delle persone, dell’ambiente e delle regole di pacifica convivenza. Solo così potremmo pensare che questi giovani d’oggi un domani saranno buoni cittadini».


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