Deposito GPL, il Senato boccia l’emendamento che avrebbe dovuto bloccare l’entrata in funzione dell’impianto

Scritto da il 13 Dicembre 2019

Fulmine a ciel sereno per quanto riguarda la strategia di contrasto al deposito di GPL di Chioggia.

Il Senato, nella seduta di ieri, ha infatti dichiarato inammissibile la proposta di modifica al decreto legge 1586 che di fatto vieta l’entrata in funzione di impianti di stoccaggio GPL nei siti Unesco. Solo lunedì sera, nel corso dell’incontro pubblico organizzato in Auditorium da Nuova Scintilla, il sindaco Alessandro Ferro leggendo il testo dell’emendamento si era detto ottimista sulla non entrata in funzione dell’impianto.

Nello specifico questo era il testo c’è era stato proposto di inserire all’interno dell’emendamento:”Al fine di tutelare l’ambiente e la pubblica sicurezza nonché salvaguardare l’unicità e le eccellenze del patrimonio culturale, paesaggistico e naturale italiano e la sua rappresentazione a livello internazionale dei siti italiani, di cui all’articolo 1 della legge 20 febbraio 2006, n. 77, inseriti nella lista del patrimonio mondiale’, a decorrere dall’entrata in vigore della presente legge è fatto divieto di rilascio di autorizzazioni e di concessioni demaniali aventi a oggetto nuovi impianti di stoccaggio di Gpl nei siti riconosciuti dall’UNESCO. È altresì vietato l’esercizio degli impianti, ancorché già autorizzati ma non ancora in esercizio. Conseguentemente, le autorizzazioni già rilasciate con riferimento agli impianti di cui al periodo precedente decadono dall’entrata in vigore della presente legge”.

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