Spostamento del mercato ittico, il comitato Saloni torna a ribadire il suo “No” nell’isola

Scritto da il 14 Dicembre 2019

Il comitato Saloni torna a farsi sentire, e lo fa con forza per ribadire il proprio “No” allo spostamento del mercato ittico nel quartiere della città.

“Come Comitato Saloni ma soprattutto come residenti della Località – spiegano attraverso una nota inviata alla stampa – stiamo assistendo con ansia alle ultime vicende politiche che hanno ad oggetto la destinazione residenziale/turistica o commerciale del quartiere Saloni.
Ancor’ oggi nonostante le nostre ripetute e chiare prese di posizione in merito, ci ritroviamo a vivere un momento che coinvolge noi residenti e le nostre famiglie su una scelta che la politica oggi sta proponendo senza alcuna condivisione. Ribadiamo fermamente la nostra contrarietà incondizionata allo spostamento del Mercato Ittico nell’Isola Saloni, ciò significherebbe:
Spostare il problema da una zona residenziale ad un’altra con viabilità ancora più promiscua dell’attuale collocazione;
Portare al collasso una zona già seriamente compromessa con le poche aziende presenti.
Avere una doppia viabilità, come promesso, non è altro che la cartina di tornasole senza nessun vantaggio per i residenti stante il fatto che la Località Saloni è a forma di imbuto con un ponte unico a doppio senso e un limitato passaggio che collega la Località da nord a sud con in mezzo l’ambito residenziale. La questione della viabilità non deve essere il tornaconto ed il preludio di un eventuale collocazione del Mercato ma una priorità del quartiere a prescindere, abbiamo già dato anche in termini di vite umane…
Incidere negativamente nella Località ovvero la porta di accesso principale della nostra città dotata di un parcheggio multipiano senza contare le centinaia di turisti che arrivano via mare con le crociere brevi.“

“Un Mercato Ittico – continua il comitato – ha bisogno di strutture consone e di una certa importanza dal punto di vista logistico… e realizzarle in mezzo ad una zona residenziale oltre che pressoché impossibile nuocerebbe ad entrambi.
Parliamo piuttosto di un progetto unitario che porti la Località ad un nuovo futuro sostenibile ma che faccia per una volta l’interesse dei cittadini.
Perché non pensare di utilizzare gli spazi liberati dall’ ex-cementificio per creare una zona franca sostenibile, un parco con alberi dove portare i bimbi a giocare, fare sport e parcheggi che diventerebbero complementari alla scelta dell’amministrazione di dotare il centro di una ZTL degna di questo nome e magari riportando a galla il progetto di un nuovo ponte per accedere velocemente alle attività storiche artigiane del centro.

E perché non pensare a creare una vera porta di accesso al turismo che tutti vogliono, fatto di crociere con spazi e servizi per la loro accoglienza?
Quanti posti di lavoro si creerebbero?
Ci teniamo a precisare che non siamo contrari allo spostamento del Mercato Ittico dal sito attuale ma siamo contrari solo allo spostamento del Mercato Ittico all’interno del nostro quartiere.
Avvisiamo che abbiamo attivato una campagna di raccolta firme per esprimere il nostro totale dissenso allo spostamento del Mercato Ittico nella nostra Isola.
Siamo pronti a farci sentire in tutte le sedi opportune per dire no a questo progetto.”


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