L’appello di Zaia:”State a caso o entro il 15 aprile avremo 2 milioni di veneti contagiati”

Scritto da il 11 Marzo 2020

Abbiamo 1023 persone positive, 262 ricoverati, 68 persone in terapia intensiva che in mattinata sono già arrivate a 75, e 54 dimessi: questo bollettino del mattino dimostra che i Veneti devono capire che decono stare in casa“.

Sono queste le parole pronunciate in questi minuti durante il consueto punto stampa dal Presidente del Veneto Luca Zaia:”La prima cura al virus siamo noi. Tra 5 giorni, secondo i nostri modelli, avremo un picco nelle terapie intensive e se non rispettiamo le regole, a metà aprile avremo 2 milioni di veneti contagiati. Richiamo tutti alla reponsabilità: non andate al mare a fare passeggiate, nella piazze e nei centri commerciali. Posto di lavoro o alimentari, stop: questo è l’appello che faccio ai veneti. In questa fase bisogna guardare con obiettività a ciò che sta succedendo: stiamo a casa e limitiamo al minimo i rapporti sociali“.

Questo non è allarmismo – continua Zaia – ma fino ad oggi la situazione, grazie ad una macchina sanitaria che funziona, è sotto controllo. Ma i modelli matematici ci dicono che gli incrementi saranno radicali se non facciamo qualcosa. Ce la faremo, ma 29 morti finora sono già troppi per me. Oggi la partita passa in mano ai veneti: voglio vedere le strade vuote, le luci dei locali spente, i ragazzi ci diano una mano svuotando piazze e spiagge, non andate a cena dagli amici. Se i veneti si mettono in isolamento, almeno chi può e non deve uscire per lavoro, ci daranno una grossa mano“.

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