Emergenza Coronavirus: Le prossime azioni dell’amministrazione

Scritto da il 25 Marzo 2020

 L’Amministrazione Comunale è impegnata su vari fronti per gestire al meglio l’emergenza Coronavirus. 

I CONTROLLI. Dal 12 marzo ad oggi i dati della Polizia Locale sono questi: 740 persone controllate, 449 attività commerciali e pubblici esercizi controllati, n. 6 persone denunciate per art. 650 c.p. Senza contare i controlli realizzate delle altre forze dell’ordine (dati che raccoglie la Questura di Roma). «Le persone in isolamento non possono assolutamente uscire da casa – sottolinea il sindaco Ferro – ieri l’Ulss ci ha fornito i nominativi e controlleremo che rispettino quanto previsto».

LETTERA ALL’UNITÀ DI CRISI REGIONALE, PREFETTO E REGIONE. L’amministrazione Comunale si è già attivata nei giorni scorsi tramite l’assessore ai Trasporti Daniele Stecco, per chiedere a Città Metropolitana e alle aziende di trasporto locali di rivedere il ridimensionamento delle linee, soprattutto quelle delle ore di punta utilizzate soprattutto dai lavoratori pendolari. «A quanto mi risulta il quadro non è migliorato di molto – spiega il sindaco Alessandro Ferro – sono in essere ancora situazioni per cui gli utenti si trovano costretti a viaggiare vicini, nonostante le disposizioni di distanza di almeno un metro tra persone siano ben note a tutti. Oggi ho scritto all’Unità di crisi regionale, al Prefetto e alla Regione per chiedere, in termini di sicurezza, su modello di alcune regioni della Cina, che sui mezzi pubblici sia obbligatorio indossare le mascherine ffp2 per tutti, autisti e passeggeri. Sono misure importanti, ma necessarie per tutelare chi è ancora obbligato a spostarsi per lavoro e per motivi di assoluta necessità».

LETTERA A ULSS 3 E REGIONE. «La linea della Regione, ribadita anche oggi dal Presidente Zaia, è quella di fare i test a tappeto – continua il sindaco Ferro – a Chioggia per il momento i tamponi sono stati somministrati al personale medico e sanitario e si continuano a fare ai cittadini in situazione di urgenza, ad esempio su una persona che sia soccorsa dal Suem118 con i sintomi del Coronavirus, o per le necessità di indagine epidemiologica. Fermo restando il ringraziamento per le attività in corso in un momento così difficile non solo per noi, ma per tutto il Paese, oggi ho scritto al direttore Dal Ben e al presidente Zaia affinché i test vengano fatti al più presto a tutti i cittadini del territorio clodiense, che sta attraversando una fase delicata per il numero di casi rilevati tra la popolazione (l’ultimo bollettino di ieri pomeriggio porta a 70 casi di positività e 6 decessi – dati Ulss 3).

TURISMO, IERI IL G20 VIA WEB. Si sono riuniti ieri, in maniera telematica, i sindaci dei comuni che rappresentano il G20s delle spiagge italiane. È stato fatto il punto della situazione anche alla luce di quanto determinato dal Governo con l’ultimo decreto “Cura Italia”. «La volontà espressa da tutti è quella di muoverci assieme e in maniera coordinata – spiega il sindaco Alessandro Ferro – il turismo balneare, come hanno avuto modo di segnalarci in maniera puntuale anche le nostre categorie cittadine, già oggi registra molte criticità in conseguenza della crisi determinata dall’epidemia del Coronavirus. Alle misure che a livello locale abbiamo già messo in atto (slittamento della Tari, della tassa sulle pubblicità, della Cosap e sospensione della tassa di soggiorno) aggiungeremo le proposte che invieremo come G20 entro questo fine settimana a Governo, Ministeri e Commissioni competenti. Stiamo discutendo, nello specifico, di: richiesta per un fondo di solidarietà per i comuni balneari, lavoratori stagionali e dipendenti, sgravi per le aziende dei territori turistici, sospensione dei canoni demaniali, azioni di promozione e rilancio del turismo balneare nei prossimi mesi post emergenza. È un momento di grandi sfide, che stiamo affrontando a vari livelli. Il pensiero costante mio e dell’amministrazione tutta è alle persone e ai familiari colpiti dalla malattia; a tutti coloro che, a vario titolo, si stanno adoperando senza sosta affinché si superi questa emergenza, ma anche alla città e alle sue categorie economiche, che non devono essere lasciate sole».

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