Mose. Baldin (M5S): Bene test sollevamento a Chioggia, indispensabile che funzioni al più presto

Scritto da il 31 Marzo 2020

«A Genova il cantiere del ponte Morandi è rimasto in funzione anche in piena pandemia, perché è un’opera fondamentale per il Paese. Lo è anche il Mose. Quindi ben venga il test di stasera alla bocca di porto di Chioggia». Così Erika Baldin, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, sui test di sollevamento dell’opera idraulica lagunare, che prevedono che le 18 dighe mobili di Chioggia vengano alzate metà per volta, il 31 marzo e il primo aprile.

«Inutile attendere ancora – prosegue Baldin – qua c’è da correre, invece. Le prove sono indispensabili, come lo è il completamento entro la data stabilita del 31 dicembre 2021 del cantiere del Mose, che dovrà finalmente proteggere Venezia e Chioggia dalle maree eccezionali».

«La ferita dell’ultima, terribile “acqua granda” è ancora aperta – dice la consigliera M5S – e senza il sistema in funzione rischiamo che questo inverno si ripeta la stessa catastrofe dello scorso novembre. Quindi le prove servono, seppur in un momento difficile come questo. Poniamo comunque la questione delle dotazioni di sicurezza per gli addetti: auspichiamo ci sia la massima attenzione e tutte le protezioni previste contro il Covid-19».

«I test di stasera e domani – conclude Baldin – sono il primo passo per arrivare alla piena operatività del Mose, un traguardo che la popolazione e il tessuto economico veneziano attendono con impazienza da troppo tempo».

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