Il Comune di Venezia acquista dalla Cina 600.000 mascherine che distribuirà ai cittadini

Scritto da il 26 Aprile 2020

Seicentomila mascherine per tutti gli abitanti di Venezia. Al via da domani la distribuzione dei dispositivi acquistati dal Comune di Venezia per aiutare la popolazione in vista del passaggio alla fase 2 dell’emergenza Coronavirus. L’annuncio è stato fatto questa mattina dal sindaco Luigi Brugnaro nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare il piano predisposto dall’Amministrazione che ha acquistato le mascherine dalla Cina, per un importo di 241.893mila euro, un investimento importante reso possibile grazie alle risorse recuperate dall’efficientamento del bilancio. All’incontro erano presenti l’assessore alla Protezione Civile, Giorgio D’Este, quello alla Coesione sociale, Simone Venturini, l’assessore alla Città sostenibile, Massimiliano De Martin  e il Capo di Gabinetto, Morris Ceron.

“Questa operazione è nata a fine marzo quando abbiamo capito che l’uso delle mascherine si sarebbe protratto ancora per molto tempo – ha spiegato il sindaco Luigi Brugnaro – Non c’era, e non c’è tutt’ora l’obbligatorietà da parte nostra di provvedere alla consegna dei dispositivi, ma è prevalso il buon senso e con lungimiranza abbiamo pensato che sarebbe stato utile mettere in piedi questa operazione. Consegneremo le mascherine a tutti gli abitanti del Comune e questo sarà possibile solo grazie alla grande partecipazione di tutte le associazioni di volontariato, società sportive, aziende di trasporto e quanti hanno deciso di sostenere il Comune e la Protezione Civile per la distribuzione dei dispositivi. Questa è la dimostrazione che la città è unita ed in continuo movimento”.  Il primo cittadino ha voluto anche lanciare un messaggio alla cittadinanza in vista delle operazioni di consegna, che termineranno giovedì: “Non fate entrare in casa nessuno, le mascherine sono gratuite e saranno consegnate davanti alle abitazioni e da personale che indosserà un tesserino di riconoscimento con l’emblema del Comune – ha precisato il sindaco – Chiedo ai cittadini grande disponibilità, e il rispetto delle norme in vigore”. In vista dell’inizio della fase 2, Brugnaro ha poi aggiunto: “Ci attendiamo dal governo provvedimenti di programmazione che consentano a tutti di aprire le attività, dobbiamo tornare a vivere”. Il sindaco ha infine ringraziato il Consorzio Nautico Venezia e la società Alilaguna che hanno messo a disposizione i loro depositi per stoccare il materiale che sarà distribuito tra terra e acqua.

“Per portare a termine il “piano mascherine” è stato fondamentale il fronte delle relazioni internazionali. Grazie ai contatti affidabili con la città di Suzhou, è stata subito verificata la possibilità di fare un ordine importante, con il dovuto anticipo (prenotazione, produzione, spedizione) – ha precisato l’assessore De Martin – Con la Cina, su questo materiale l’unico sistema è il pagamento anticipato, per questo motivo il Comune si è affidato alle reti di rapporti personali costruite negli anni. Ieri mattina sono partito con 7 mezzi della Protezione civile metropolitana, per il recupero del materiale che è arrivato dalla Cina facendo scalo a Istanbul. Voglio ringraziare l’Agenzia delle Dogane di Malpensa e la società di spedizionieri che ci hanno permesso di accorciare i termini dell’operazione e svolgerla anche in una giornata festiva”.

“Partendo dalle 3.850 sezioni di censimento, il territorio comunale è stato suddiviso in 43 aree che da domani a giovedì saranno battute dai volontari – ha concluso il sindaco Brugnaro – riconoscibili con un apposito badge, dotati di guanti e mascherine forniti dal Comune. Suoneranno ai campanelli e lasceranno il pacchettino sulla cassetta della posta o sulla soglia, tenendosi a debita distanza, senza entrare in casa, nel rispetto della norma. I dispositivi acquistati sono in tutto 600 mila, si tratta di mascherine chirurgiche,  prodotte secondo la direttiva CE n. 43 del 1992, confezionate in pacchi da 4, personalizzate con il logo del Comune. Le confezioni singole, fatte predisporre dal Comune, consentiranno una più semplice distribuzione. Penso sia un caso unico in tutta Italia”.

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