Il Consiglio approva il regolamento per la disciplina del sistema di videosorveglianza del Comune di Chioggia

Scritto da il 15 Giugno 2020

Il Consiglio comunale di Chioggia, riunitosi oggi, lunedì 15 giugno, in seduta straordinaria in modalità telematica, ha approvato con 21 voti a favore il regolamento che disciplina le modalità di raccolta, trattamento e conservazione dei dati personali mediante sistemi di videosorveglianza gestiti, nell’ambito del proprio territorio, dal Comune di Chioggia. 

L’Amministrazione comunale ha ritenuto, infatti, di dover regolamentare l’uso di tutti i sistemi e dispositivi di videosorveglianza, conformemente alle normative europee e nazionali ed a quanto prescritto dal Garante per la Protezione dei dati personali in materia. 
I principali riferimenti normativi sono: il regolamento UE 2016/679 e il D.Lgs. 51/2018, che ha recepito la direttiva Ue 2016/680 relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti ai fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali.

Il regolamento comunale per la disciplina del sistema di videosorveglianza è composto da 14 articoli (Art. 1 – Premessa; Art. 2 – Principi generali; Art. 3 – Designati e autorizzato al trattamento; Art. 4 – Informativa; Art. 5 – Finalità dei sistemi e architettura degli impianti; Art. 6 – Trattamento e conservazione dei dati; Art. 7 – Modalità di raccolta dei dati; Art. 8 – Diritti dell’interessato; Art. 9 – Accesso ai filmati; Art. 10 – Sicurezza dei dati; Art. 11 – Cessazione del trattamento dei dati; Art. 12 – Tutela amministrativa e giurisdizionale; Art. 13 – Disciplinare programma; Art. 14 – Abrogazioni e modifiche). Il regolamento stabilisce le norme per garantire che il trattamento dei dati personali, effettuato mediante l’attivazione di sistemi di videosorveglianza gestiti e impiegati dal Comune nel proprio territorio, si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale; esso garantisce, altresì, i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel trattamento, avuto riguardo anche alla libertà di circolazione nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Nei “Principi generali”(art. 2) si legge che: “Gli impianti di videosorveglianza installati o in corso di realizzazione dal Comune di Chioggia attengono in via principale alla tutela della sicurezza urbana, alla tutela della sicurezza pubblica, alla tutela del patrimonio comunale, alla tutela della protezione civile, della salute pubblica, alla tutela della sicurezza stradale, alla tutela ambientale ed al presidio eventuale di ulteriori attività di polizia amministrativa”. 

«La volontà dell’Amministrazione comunale è di avere un moderno ed efficace sistema di videosorveglianza urbana, da mettere a disposizione anche per l’impiego interforze – spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Marco Veronese – nei mesi scorsi, infatti, si sono svolti degli incontri tra il nostro comando di Polizia Locale e la Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto, per individuare le necessità operative al fine di ottenere un’efficace azione di contrasto delle attività illecite. Alle zone già servite dagli impianti come in Corso del Popolo (già disciplinati da un’ordinanza sindacale, prima della normativa UE), si aggiungono ora le zone coperte grazie al progetto RE.MO.VE. (REcupero periferie e MObilità sostenibile per la Città metropolitana di Venezia) che sono in Fondamenta Riva Vena e sul circuito del Lusenzo. Inoltre è nostra intenzione trovare altri finanziamenti per aggiungere in futuro altri impianti, ad esempio nell’arenile, in accordo con i concessionari degli stabilimenti balneari, e nelle zone in ingresso e in uscita dalla città, con un sistema di lettura targhe. Sarà di prossima attivazione una “centrale operativa interforze” – conclude il vicesindaco Veronese – dove ogni operatore di polizia locale o dello Stato, debitamente autorizzato, potrà accedere ed operare nel rispetto delle proprie prerogative e nel rispetto del regolamento approvato oggi dal Consiglio».

Il regolamento entrerà in vigore in 15esimo giorno successivo alla pubblicazione della presente deliberazione nell’albo pretorio comunale. Seguirà l’approvazione in Giunta di un disciplinare relativo alle nuove installazioni, che necessiteranno di un nulla osta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

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