Porti di Venezia e Chioggia: Bilancio positivo ma bocciato, ora rischio commissariamento

Scritto da il 18 Giugno 2020

Fulmine a ciel sereno per i porti di Venezia e Chioggia, già provati dalle ricadute negative della pandemia e della conseguente incertezza economica a livello globale.

Nella mattinata di ieri il Comitato di gestione del Porto di Venezia ha bocciato, con il voto contrario della Regione del Veneto e della Città metropolitana di Venezia , il bilancio consuntivo del 2019 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Ciò è avvenuto nonostante un avanzo di amministrazione di oltre 25 milioni di euro.

A darne notizia è il presidente dell’Autorità Portuale dell’ Adriatico Settentrionale Pino Musolino, che nel corso di una conferenza stampa spiega come il fatto “non abbia giustificazioni. Il voto contrario non è stato motivato, e va a bloccare l’attività del porto“. 

Ora si apre uno scenario devastante – spiega Musolino – perché diventa impossibile utilizzare gli avanzi di amministrazione per distribuire fondi ai lavoratori portuali e alle imprese come stabilito dal decreto ‘Rilancia Italia’ . È una cosa che ha dell’incredibile”. “Il bilancio è inequivocabilmente buono ha concluso – dopo tre anni e mezzo di mia gestione con risultati di traffici molto buoni“.

Secondo quanto riportato su “La Nuova Venezia” ‘il voto contrario assume quindi i contorni di un “caso politico”, uno scontro tra partiti del centrodestra veneto contro il governo‘.

A rimetterci in questo caso sarebbe tutta l’attività portuale, che per il Veneto è una risorsa economica non indifferente.


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