Liquidazione danni post alluvione, l’assessore Bottacin risponde a Baldin

Scritto da il 29 Giugno 2020

L’assessore regionale alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin interviene in merito alle affermazioni della consigliera regionale Erika Baldin sui tempi di liquidazione dei danni causati dalla alluvione di novembre per alcune precisazioni.  

“Capisco che le normative sulla Protezione Civile siano piuttosto complesse, ma se la consigliera Baldin approfondisse un pochettino di più, eviterebbe qualche figuraccia – sottolinea l’assessore regionale –  la Baldin attacca il commissario Zaia, reo di non aver ancora liquidato i danni patiti dai privati a seguito degli eventi alluvionali del novembre 2019. E tutto ciò nonostante Zaia abbia, secondo la Baldin, a disposizione i 40 milioni stanziati dal governo a gennaio”.

“Purtroppo la Baldin ignora che per poter gestire quei soldi è necessaria un’ordinanza attuativa del Capo Dipartimento della Protezione Civile – spiega Bottacin – tale ordinanza però è stata emessa da Borrelli solo il 16 maggio del 2020. Essa prevede che il commissario Zaia raccolga le istanze entro 90 giorni e le mandi a Roma per approvazione. E infatti tale attività è stata già avviata”. 

“Purtroppo spiace che un consigliere regionale non conosca le normative, soprattutto se appartiene al Movimento 5 Stelle, paladino del rispetto delle leggi – chiarisce l’assessore regionale – certo condivido anch’io la preoccupazione dei cittadini che attendono i soldi. Ma purtroppo l’ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile che, è giusto ricordarlo, viene nominato dal presidente del consiglio dei ministri di cui fa parte il M5S, è stata emessa solo 4 mesi dopo lo stanziamento dei soldi. E di questo la Baldin si è dimenticata”. 

“La verità è che in questo Paese, per accedere a fondi pubblici, sono necessari metri cubi di carte e pratiche – dichiara ancora l’assessore –  e questo vale anche per i risarcimenti da calamità naturali. D’altronde se si presume, come il M5S, che dietro ogni finanziamento pubblico ci possa essere un potenziale ladro, il risultato è che per assegnare anche i risarcimenti, vengono richiesti ai cittadini procedure farraginose che allungano i tempi”. 

“Io credo invece che chi subisce un danno non debba essere trattato come un potenziale delinquente – conclude Bottacin – invito, quindi, la consigliera Baldin a interloquire con il suo governo al fine di semplificare queste procedure. Perché se è vero che quando uno commette un reato ci debba essere la certezza della pena senza se e senza ma, è anche vero che non è corretto trattare tutti come potenziali delinquenti. 

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