Via libera unanime all’incremento delle risorse destinate alla remunerazione del personale dipendente impegnato nell’emergenza epidemiologica da COVID

Scritto da il 21 Luglio 2020

Il Consiglio regionale del Veneto ha votato all’unanimità l’incremento delle risorse destinate alla remunerazione del personale dipendente impegnato nell’emergenza epidemiologica da COVID-19, già licenziato in modo trasversale dalla Quinta commissione.

L’Assemblea Legislativa Veneta chiude così la decima Legislatura con un provvedimento che rende il giusto merito al personale sanitario dipendente che, con professionalità, coraggio e abnegazione ha lavorato in prima linea contro il Coronavirus, rischiando in prima persona. 

Il Relatore Fabrizio Boron (ZP) ha evidenziato “la portata del provvedimento: oltre 40 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 20 milioni di euro già messi a disposizione dalla Regione del Veneto da norme nazionali. Si tratta di un progetto di legge importante, che rende merito a tutti gli operatori sanitari che si sono trovati in prima linea nella lotta contro il Coronavirus: gli eroi dei nostri giorni”.

Per l’Assessore alla SanitàManuela Lanzarin. “E’ giusto che il Consiglio regionale concluda la legislatura con questo importante riconoscimento al personale dipendente che è stato in prima linea durante l’emergenza Covid. Ringrazio la Quinta commissione e il Consiglio per l’importante lavoro svolto e per la sensibilità dimostrata. Siamo una delle sei regioni che ha adottato questo provvedimento e le risorse sono già state distribuite alle Aziende sanitarie. Tuttavia, ritengo giusto estendere il riconoscimento anche ai medici di Medicina generale, ai farmacisti, al personale distrettuale e delle strutture extra ospedaliere (case di riposo e RSA), ai medici specializzati e agli specializzandi: purtroppo il DL 18/2020, da cui traiamo le risorse, oggi non ce lo consente perché parla solo di dipendenti pubblici, ma c’è un Tavolo aperto a livello nazionale per permettere di estendere il beneficio anche alle altre categorie di lavoratori che hanno avuto un ruolo strategico per combattere l’emergenza sanitaria. Accolgo pertanto volentieri gli ordini del giorno presentati dai consiglieri Bassi e Bigon, che impegnano la Giunta regionale affinché a livello nazionale venga riconosciuto un percorso che consenta di prevedere un beneficio economico a tutto il personale sanitario. E dobbiamo farci trovare pronti nel caso di una eventuale recrudescenza del virus”.

Il Capogruppo Dem Stefano Fracasso ha “condiviso il giusto riconoscimento nei confronti dell’impegno profuso dagli operatori sanitari, che purtroppo è costato anche in termini di vite umane”, ma ha chiesto alla Regione di “tornare a investire sulla crescita professionale del personale sanitario; il Fondo sanitario va incrementato almeno per raggiungere la media degli altri paesi europei. Non vanno trascurati i dipendenti di strutture non regionali, mi riferisco in particolare agli operatori dei centri servizi per anziani e delle strutture private convenzionate, che hanno operato in condizioni molto difficili: con gli ordini del giorno presentati chiediamo alla Regione di avviare un percorso per riconoscere i bonus anche a favore dei dipendenti privati della sanità”.

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