Una norma del Governo impedisce ai sindaci di vietare o limitare il 5G

Scritto da il 24 Luglio 2020

Con una norma contenuta nell’ultimo decreto legge varato dal Governo, il cosiddetto decreto Semplificazioni, per i sindaci non sarà più possibile opporsi alle antenne di quinta generazione sul proprio territorio. Si stima che in Italia siano oltre 500 i comuni che abbiano adottato ordinanze a titolo precauzionale.

Il sindaco Alessandro Ferro: «Il Governo in una mossa bypassa gli enti locali e rende, di fatto, inefficaci le ordinanze già emesse, come quella che ho firmato il 14 aprile scorso. Da giorni mi sto confrontando con gli uffici e con i colleghi sindaci, ma i margini di manovra sembrano davvero limitati, per non esporre i comuni a ricorsi da parte delle ditte di telecomunicazioni e a pesanti risarcimenti, con conseguenti ricadute anche in termini di responsabilità erariale. Anche l’Avvocatura dello Stato ci suggerisce di annullare in autotutela l’ordinanza, strada che prenderemo in considerazione. Viene però da chiedersi – conclude il primo cittadino – se il Governo abbia fugato ogni dubbio su queste infrastrutture, sia a livello di impatto ambientale, che di salute pubblica e se ci metterà a conoscenza degli studi più recenti. Lo sviluppo delle nuove tecnologie è importante, nessuno sta mettendo in dubbio questo, ma è legittimo avere delle certezze dagli enti preposti sugli aspetti più delicati. Ci auguriamo che possano esserci delle novità nella conversione in legge del decreto».

Il decreto Semplificazioni n.76/2020 pubblicato nella G.U. n. 178 del 16 luglio 2020, all’art. 38 “Misure di semplificazione per reti e servizi di comunicazioni elettroniche” è stato inserito che (comma 6): “(…) I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici con riferimento a siti sensibili individuati in modo specifico, con esclusione della possibilità di introdurre limitazioni alla localizzazione in aree generalizzate del territorio di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche di qualsiasi tipologia e, in ogni caso, di incidere, anche in via indiretta o mediante provvedimenti contingibili e urgenti, sui limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, sui valori di attenzione e sugli obiettivi di qualità, riservati allo Stato ai sensi dell’articolo 4”.

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