G20 spiagge: Avviato l’iter per il riconoscimento del nuovo status giuridico di “Città Balneare”

Scritto da il 2 Ottobre 2020

Si sono conclusi oggi a Vieste i lavori della terza edizione del G20s, il summit delle principali località balneari italiane. I lavori sono stati seguiti da remoto dal vicesindaco e assessore all’Ambiente Marco Veronese.

Alla due giorni in Puglia sono stati individuati i punti fondamentali per avviare l’iter per il riconoscimento del nuovo status giuridico di “Città Balneare”: fiscalità, sostenibilità ambientale, sicurezza e semplificazione. Una sfida complessa, ma indispensabile, per presentare al Governo le istanze di un settore fondamentale per la nostra economia, capace di attrarre più di 70 milioni di turisti all’anno. 

«Stiamo chiudendo una stagione che possiamo definire positiva», ha dichiarato Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste, «soprattutto se pensiamo alla drammatica situazione in cui ci trovavamo ad aprile quando tutto sembrava compromesso. Poi c’è stata la forte presa di posizione di tutti noi sindaci del G20s e l’intero comparto ha dimostrato una grande forza di reazione. Adesso però deve iniziare l’iter per il riconoscimento giuridico delle peculiarità delle realtà turistiche balneari. Durante il summit abbiamo evidenziato dei punti fermi da cui partire. Il percorso poi seguirà i tempi della politica, ma noi come G20s iniziamo già da oggi a fare pressione perché sia il più veloce possibile».

Il vicesindaco e assessore all’Ambiente Marco Veronese: «Le città cosiddette a “fisarmonica” come la nostra, che d’estate in tempi normali e non di pandemia raggiunge quasi 200 mila abitanti, hanno esigenze simili, che sono state ben affrontate dai tavoli del summit. Personale stagionale, possibilità di trattenere in tutto o in parte i canoni demaniali, una fiscalità diversa (per usufruire di un maggior residuo fiscale e di maggiori trasferimenti) e la semplificazione amministrativa sono obiettivi che, facendo squadra con i comuni del G20s, possiamo raggiungere più rapidamente. Passi avanti verso la sostenibilità ambientale li abbiamo fatti anche qui, con buoni risultati se penso all’ordinanza plastic free e al divieto di fumo in spiaggia. Serve fare di più sul tema ripascimento e sui sistemi di difesa degli arenili, perché un comune da solo non può combattere contro i cambiamenti climatici. Servono tempi rapidi e molte risorse, che potrebbero essere disponibili con il Recovery Fund, per un rilancio del turismo in Italia: uno dei settori strategici del nostro paese. Importante sarà, in ogni caso, la collaborazione con il comparto turistico, tra cui le associazioni di categoria».

Le spiagge del G20s
Il G20s è la rete nazionale delle destinazioni balneari. La rete è nata nel 2018 grazie a un’idea del Comune di San Michele al Tagliamento-Bibione (Veneto), il quale ha invitato le 20 principali destinazioni balneari al fine di porre le basi per una cooperazione utile ad identificare i problemi comuni. 
I 20 comuni più visitati riescono ad attrarre più di 62 milioni di turisti, considerando le ulteriori 6 spiagge si arriva a quasi 70 milioni: un impatto enorme sul turismo nazionale, da Nord a Sud.
Ecco le spiagge che fanno parte del G20s: Rimini, Cavallino Treporti, San Michele al Tagliamento – Bibione, Jesolo, Caorle, Lignano Sabbiadoro, Riccione, Cervia, Cesenatico, Sorrento, Comacchio, Bellaria – Igea Marina, Vieste, Cattolica, Chioggia, Castiglione della Pescaia, Grado, Forio, San Vincenzo, Ischia, Arzachena, Orbetello, Rosolina, Grosseto, Viareggio, Taormina.

Appuntamento al 2021 a Jesolo (VE) per il prossimo G20s.

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