L’innalzamento del Mose ferma l’acqua alta

Scritto da il 3 Ottobre 2020

L’immagine di piazza San Marco è emblematica: il cuore di Venezia, museo a cielo aperto e punto più basso della città, non viene allagato dai 40-45 cm di marea che si sarebbero avuti senza il Mose. Il test di sollevamento delle paratoie, alzate per la prima volta oggi in condizioni meteo sfavorevoli, ha funzionato. Il flusso di mare verso la Laguna è stato interrotto facendo registrare a Punta della Salute una marea stabile intorno ai 70 cm rispetto allo zero mareografico.

“E’ una giornata storica per Venezia – è il commento del sindaco Luigi Brugnaro – che questa mattina, insieme al provveditore interregionale Cinzia Zincone e in collegamento con il Commissario Elisabetta Spitz, ha seguito le operazioni da vicino. C’è una grandissima soddisfazione dopo decenni in cui vediamo in maniere inerme le acque arrivare ovunque nella città storica creando ingenti danni. Abbiamo dimostrato, in presenza di una marea che avrebbe allagato la città, ma anche di un vento di scirocco medio da 19 nodi, che il Mose funziona. Le barriere erano già state sollevate sia singolarmente sia nella prova generale alla presenza del premier Conte in condizioni favorevoli, ma era la prima volta in cui le dighe mobili venivano azionate in una situazione di necessità concreta. I ‘no’ a tutto oggi sono stati sconfitti, abbiamo dimostrato che la tecnologia e la scienza vincono. Dovremo continuare a lavorare perché il Mose non è ancora completato – ha aggiunto Brugnaro – però con oggi Venezia comincia a vedere uno spiraglio. Adesso è prioritario concludere i lavori, nel frattempo è importante pensare alle manutenzione dell’opera, infine c’è i il tema della gestione, visto che dall’Agenzia istituita all’interno di un provvedimento di emergenza per il Covid sono stati esclusi sia il Comune che la Regione. E’ impensabile che la città resti esclusa, è un esproprio che non conviene a nessuno. Per questo sono fiducioso che nei prossimi mesi si riesca a trovare una soluzione”.

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto sentire la propria vicinanza e attenzione alla città telefonando al sindaco e manifestando soddisfazione per l’esito del test.

Le operazioni per l’innalzamento delle paratoie del Mose sono iniziate alle ore 8.30. I primi effetti del rallentamento della crescita della marea si sono registrati dopo mezz’ora. Alle 10.10 il Mose era completamente sollevato: mentre in mare la marea continuava ad aumentare, in Laguna la crescita del livello si arrestava, attestandosi intorno ai 70 cm. Quando in mare la   marea ha raggiunto il suo massimo di 132 cm, il dislivello tra mare e Laguna, garantito dalle barriere, era di 62 cm. Quattro le barrieri mobili sollevate: alla boccha di porto di Malamocco, con 19 paratoie, di Chioggia, con 18, al Lido con due schiere di paratoie da 21 e 20, tra San Nicolò e Treporti, per un totale di 78 paratoie. 

Le operazioni sono state seguite dalla sala operativa del centro maree, ai cui operatori è andato il ringraziamento del sindaco, e dalla Smart control room del Tronchetto. Sessanta i volontari della protezione civile pronti ad intervenire in caso di necessità con 15 operatori a piazzale Roma e alla stazione ferroviaria di Santa Lucia dove sono stati istituiti punti informativi.

Alle 16.10 sono iniziate le operazioni di abbassamento del Mose con una progressiva riapertura del collegamento tra mare e laguna.


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