Chioggia contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere

Scritto da il 5 Ottobre 2020

L’amministrazione comunale, che nel 2017 ha aderito a RE.A.DY – la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere – appoggia l’iniziativa a sostegno di una Legge specifica sul tema. 

Benché la Convenzione di Istanbul (che obbliga l’Italia alla criminalizzazione di condotte sessiste di fattispecie di violenza), come si legge nel portale della Rete, sia stata ratificata dal Governo italiano nel 2013, l’art. 604 ter del Codice penale – a proposito dei reati per finalità di discriminazione o di odio – non contempla ancora circostanze aggravanti legate al sesso e al genere. Grazie alla proposta di legge ad oggetto “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere”, anche le condotte che istigano all’odio o la violenza di matrice omolesbobitransfobica o basate su sesso e genere saranno punibili alla stregua delle condotte che si basano sull’odio etnico, razziale e religioso.

L’assessore alle pari opportunità Genny Cavazzana commenta: “Come azione concreta della nostra città, ci siamo coordinati con molti altri enti e comuni che aderiscono a RE.A.DY per portare al più presto nei rispettivi consigli comunali un Ordine del Giorno a sostegno di questa proposta di legge, che riteniamo necessaria contro ogni tipo di odio e discriminazione”. 

Al momento, hanno già dichiarato la loro intenzione di aderire all’iniziativa della READY 40 fra Comuni, Città Metropolitane e Regioni.


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