Montanariello: “Mose in azione, pescatori impossibilitati a uscire in mare. Accelerare i lavori per la conca di navigazione”

Scritto da il 10 Dicembre 2020

“Il Mose deve essere compatibile con l’attività dei pescatori, altrimenti per Chioggia si sommano danni su danni. Con le barriere sollevate le imbarcazioni non possono entrare e uscire nella laguna: tenere bloccata anche solo per pochi giorni l’intera marineria, la prima d’Italia, significa un bagno di sangue, in una situazione economica già molto precaria a causa della pandemia”. A dirlo sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Jonatan Montanariello Francesca Zottis, intervenendo sulle difficoltà dei giorni scorsi lamentate dai pescatori in concomitanza con il sollevamento del Mose.

“Ci attiveremo immediatamente con il Governo – proseguono i consiglieri – per chiedere a che punto è la realizzazione della conca di navigazione alle bocche di porto su cui c’è comunque un forte ritardo, visto che era stata sollecitata dalla città di Chioggia fin dalla prima progettazione del Mose. È l’unica soluzione per garantire il passaggio dei pescherecci anche con le paratoie sollevate”. 

“Il Mose è un’opera fondamentale per proteggere Venezia e la laguna, ma non può diventare un ‘peso’ per l’economia di Chioggia, che ha nel settore ittico la trave portante. Siamo di fronte a un paradosso: l’altro giorno le paratoie non si sono alzate con danni a case e negozi, quando sono sollevate, invece, il danno è per la pesca. Così non può andare. Torneremo a chiedere a Roma di accelerare i lavori per una rapida messa in uso della conca, e una gestione più funzionale e rapida sulle chiusure e aperture della bocca di porto. Visto che l’acqua alta eccezionale sta diventando sempre più frequente – concludono Jonatan Montanariello e Francesca Zottis –  è impensabile bloccare tutto ogni qual volta che si alzano le paratoie”. 

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