Mo.S.E e pesca, il mercato ittico: Il settore ‘stressato’ dal sistema di gestione, rimediare al più presto

Scritto da il 11 Dicembre 2020

Il Mercato Ittico all’ingrosso di Chioggia interviene sul caso Mose, dopo le polemiche di questi giorni di acqua alta relative al mancato sollevamento delle paratoie e il conseguente allagamento della città lagunare.

Emanuele Mazzaro – amministratore unico di S.S.T. spa società servizi territoriali & direttore del Mercato Ittico all’ingrosso di Chioggia è lapidario: “Se all’inizio il Mose rappresentava una speranza, ora iniziano le criticità. Il settore della pesca viene ‘stressato’ dal sistema di gestione. Bisogna rimediare al più presto.”

I pescatori di Chioggia – infatti – stanno vivendo sulla loro pelle le ricadute della chiusura della laguna in un periodo di contrazione dei consumi e delle vendite già difficilissimo di per sé.

Sono infatti oltre trecento le imbarcazioni dedicate alla pesca e migliaia di persone occupate a patire questa situazione di ‘stallo’.

“I pescatori – a Mose alzato – non riescono più a lavorare e si è creata una pericolosa ‘paralisi’ della pesca, settore rappresentativo e trainante dell’economia chioggiotta. Non è giusto che siano loro a pagare ritardi e inadempienze altrui.”.

E conclude appellandosi alle istituzioni: “L’unica soluzione percorribile è accelerare al massimo i lavori per la conca di navigazione alle bocche di porto che permetterebbe ai pescherecci di passare anche a paratoie del Mose abbassate. La questione va risolta senza esitazione e i pescatori meritano un congruo risarcimento per le perdite subite”.

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