Ex- batteria San Felice, sit-in di protesta del “Comitato Forte San Felice”

Scritto da il 1 Febbraio 2021

Il Comitato Forte San Felice si è ritrovato stamane alle ore ore 10 ai piedi dell’ex- batteria San Felice. Giorno ed orario non consono certo per favorire la partecipazione, ma il sit-in voleva essere un gesto simbolico nel giorno in cui era stata annunciata dalla Giunta Municipale la riapertura al pubblico della Batteria, con una delibera che ne dimezza gli orari e che il Comitato FSF contesta. Si voleva verificare in loco la situazione e sollecitare il rispetto degli obblighi per la fruizione pubblica.

51 i cittadini che hanno raccolto l’invito del Comitato e hanno dato vita a una manifestazione ordinata, rispettando tutte le modalità Covid prescritte dall’Autorità di P.S.  Hanno attentamente seguito il discorso fatto da Erminio Boscolo Bibi, portavoce del Comitato, che ha ripercorso le vicende della Batteria: prima lo splendido restauro operato dal Magistrato alle Acque in accordo di programma col Comune di Chioggia nell’ambito del 5° stralcio degli interventi di difesa dell’insediamento urbano di Sottomarina(2005), poi la concessione alla Società Mosella. Col cambio di proprietà  l’approvazione da parte del Consiglio Comunale per due volte di varianti al PRG per permettere nuovi interventi edilizi (costruzione suite-hotel), con la sottoscrizione di convenzioni per garantire uso pubblico e manutenzione (2015 e 2016). Parallelamente si svolgeva la vicenda a livello di Demanio, con la verifica di interesse culturale (2010), l’autorizzazione della Soprintendenza all’alienazione (2014), l’avviso d’asta pubblica del Demanio (2017), con tutte le condizioni per la fruizione pubblica e le connesse servitù di passaggio. Tutte le sollecitazioni scritte inviate agli Enti, in primis al Comune, hanno sempre richiesto che venisse rispettato ciò che la legge e le norme prescrivono.

In foto la parte monumentale della Batteria prospiciente la riva della laguna

Il Comitato aveva avuto nei giorni precedenti comunicazione dalla dott.ssa Ballarin del Comune che non era ancora possibile aprire la parte superiore della Batteria, per ulteriori interventi da concordare con la Soprintendenza, assicurandone comunque la riapertura nel più breve tempo possibile. Senza soffermarsi sulle responsabilità del trascinamento così lungo nel tempo della vicenda, se ne è preso atto ricordando però che la parte monumentale della Batteria prospiciente la riva della laguna non era interessata dal cantiere potendovi accedere attraverso la servitù di passaggio al Demanio pubblico marittimo finora interdetta al pubblico con cancello riservato solo alla clientela  della darsena.

Le sollecitazioni scritte e la manifestazione di questa mattina hanno sortito l’effetto sperato: dai cancelli sono stati tolti i cartelli che riservavano l’accesso solo ai clienti e la servitù di passaggio è stata aperta. Al termine del sit-in i cittadini in passeggiate individuali hanno potuto accedere alla parte monumentale e all’ampia fondamenta  con pavimentazione in mattoni. Per molti è stata la prima volta, rimasti colpiti dalla suggestione del posto e intenzionati a ritornarci essendone ora garantito il libero accesso. In tempi brevi si aspetta la riapertura anche della parte verde superiore, tanto attesa dai cittadini, come da impegni ora annunciati.

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