Dalla Regione arriva l’”ok” alla nuova stazione ferroviaria in aeroporto

Scritto da il 4 Febbraio 2021


La Giunta regionale del Veneto, convalidando quanto convenuto nell’incontro svoltosi il 21 gennaio scorso tra la vicepresidente e assessore alle infrastrutture della Regione, Elisa De Berti, e il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha espresso, con apposito provvedimento, parere favorevole ai fini dell’intesa sulla localizzazione dell’intervento denominato “Collegamento ferroviario con l’Aeroporto Marco Polo di Venezia”, che deve ora essere esaminato dal CIPE.

Il progetto di collegamento ferroviario con l’aeroporto prevede la realizzazione di una connessione intermodale tra il “Marco Polo” e la rete ferroviaria esistente Venezia-Trieste, coerentemente con le direttive europee finalizzate all’incremento del trasporto su ferro e con le linee strategiche di sviluppo definite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che hanno individuato in Venezia uno degli scali di interesse nazionale per i quali potenziare l’accessibilità e l’intermodalità (in allegato la cronistoria del progetto e la planimetria del tracciato).

“In vista della futura intesa Stato-Regione che sarà sancita dal CIPE – spiega De Berti –, abbiamo preordinatamente condiviso con il Comune di Venezia le proposte da presentare al CIPE stesso, per migliorare il progetto definitivo, tenendo conto in particolare delle istanze provenienti dal territorio e dai cittadini. Dell’incontro che ho avuto il 21 gennaio con il sindaco Brugnaro e i tecnici regionali e comunali è stato redatto un verbale, inserito come parte integrante e sostanziale della deliberazione, nel quale si esprime favore alla localizzazione dell’opera ma con prescrizioni e con la richiesta di realizzazione di opere compensative, al fine di ridurre il più possibile l’impatto territoriale e sociale dell’opera: si tratta di elementi imprescindibili per mitigare gli effetti ambientali ma anche quelli socio-economici”.

“Dall’accordo tra Regione del Veneto e Comune di Venezia emergono anche altri aspetti rilevanti – prosegue la vice presidente –, come la volontà di implementare la collaborazione per promuovere e attuare ulteriori progetti, tra cui la variante di Tessera sulla Statale 14, in capo all’ANAS, non di diretta competenza ma funzionali e integrativi al collegamento ferroviario. Ma soprattutto Regione e Comune condividono l’auspicio di pervenire a una gestione commissariale delle procedure di realizzazione dell’opera per una sua rapida ed efficace attuazione, anche per garantire gli adeguati risarcimenti degli espropri”.

Queste le prescrizioni che Regione e Comune di Venezia hanno proposto nell’intesa sulla localizzazione dell’intervento: 

1. con riferimento alla “Fermata Stadio” e relativa viabilità, le opere previste in progetto – ad oggi compatibili con la realizzazione della Fermata Stadio – siano adeguate in modo da assicurare il raggiungimento della funzionalità della fermata stessa, comprendendovi anche le opere di attraversamento atte a garantire il superamento stradale sia della costruenda ferrovia che della bretella autostradale esistente;

2. il by-pass provvisorio di cantiere sulla bretella autostradale sia realizzato sul lato opposto (a nord della stessa invece che a sud);

3. per quanto possibile, la viabilità di cantiere sia realizzata lontano dai centri abitati, garantendo su via Bosco Costa la transitabilità temporanea, da e verso Mestre, durante il cantiere delle opere stradali;

4. il progetto assicuri la libera e gratuita accessibilità alla nuova stazione ferroviaria da parte delle diverse tipologie di utenza;

5. sia realizzato il sottopasso per l’attraversamento ciclopedonale della linea ferroviaria storica Venezia-Trieste tra via Altinia e via Bosco Berizzi, all’interno dell’area triangolare interclusa in corrispondenza dello sfiocco del nuovo tracciato ferroviario;

6. siano realizzati i sottopassi viari e ciclopedonali delle intersezioni stradali con i due nuovi bivi ferroviari, ovvero in direzione Venezia e in direzione Trieste. Qualora nel Bivio direzione Venezia ciò non fosse geometricamente possibile, sia realizzato almeno il sottopasso per l’attraversamento ciclopedonale. Ad ogni modo è da preferirsi la soluzione che renda più agevole il transito ciclabile;

7. sia adeguato il tratto stradale di via Bosco Costa compreso fra il nuovo sottopasso (in sostituzione del cavalcaferrovia previsto) sul Bivio in direzione Trieste e via Praello e il tratto di via Altinia compreso tra i nuovi bivi ferroviari a Dese, per quanto possibile, senza introdurre nuove demolizioni ai fabbricati esistenti;

8. sia garantito il transito di mezzi di soccorso, di mezzi d’opera e agricoli con adeguate sezioni e altezze utili sui nuovi manufatti viari, a superamento della nuova linea ferroviaria.

Queste, invece, le opere compensative richieste: 

1. siano realizzate delle barriere fono-assorbenti, compatibili con il paesaggio, nel tratto storico VE-TS, in corrispondenza dei centri abitati in prossimità di via Pialoi e di via Bosco Berizzi/via Altinia, anche quale possibile anticipazione di quanto previsto dal Piano di Risanamento Acustico Nazionale;

2. sia realizzato un sottopasso per il collegamento ciclopedonale tra via Pialoi “vecchia” e via Bosco Berizzi nel centro abitato di Dese;

3. nell’ambito del collegamento ciclabile in progetto lungo l’argine del Dese, compreso fra via Altinia e il centro abitato di Praello, sia realizzato il tratto ciclabile a partire dall’incrocio tra Via Praello e Via Bosco Costa fino all’intersezione con la Bretella Autostradale, comprensivo di relativa passerella per lo scavalco del fiume Dese in corrispondenza di via Praello, valutandone l’eventuale realizzazione sul lato opposto dell’argine;

4. siano realizzati gli impianti di illuminazione lungo la via Bosco Costa e lungo tutti i percorsi ciclopedonali;

5. siano predisposte le opere necessarie alla futura realizzazione di un sottopasso ciclopedonale lungo la S.S. 14.

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