Baldin (M5S): “Chioggia-Rovigo sostituita dal bus? Uno schiaffo dalla Regione”

Scritto da il 4 Marzo 2021

“Tutto il mondo va su rotaia, in Veneto torniamo al bus sostitutivo. È il fallimento dell’idea stessa di ‘amministrazione regionale’. Nel concreto si tratta di uno schiaffo al territorio del basso Veneto, considerato evidentemente di serie B. Ma è anche una promessa tradita: altro che SFMR, qui si va nel senso opposto. Abbandonare il ferro a favore del trasporto su gomma? Anacronistico, lotterò in ogni modo per riportare una prospettiva di buonsenso in Regione”. La Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Baldin commenta così l’ipotesi della sostituzione del trasporto su rotaia con quello su gomma nella linea Chioggia-Rovigo e aggiunge: “Siamo fortemente contrari, e lo affermo assieme all’assessore ai trasporti del comune di Chioggia Daniele Stecco, alla prospettiva paventata dalla Regione, per il tramite di Infrastrutture Venete Srl, con il rischio concreto che il servizio ferroviario Chioggia-Rovigo sia sostituito dal 2022 al 2032 dal servizio di autobus. La Regione Veneto non ha affatto condiviso questo scenario con il territorio, è un’ipotesi irricevibile, anacronistica e scellerata nei confronti dei nostri concittadini”.

“Tutti conosciamo i problemi della linea Rovigo-Adria-Chioggia – ricorda Baldin – a binario unico, con mancata elettrificazione, che presenta agli utenti mezzi non adeguati, con l’aggiunta di frequenti ritardi e disservizi. Tutto ciò è stato amplificato dalla scarsa attenzione di chi ha il compito di gestire questa infrastruttura, con la conseguenza naturale, dato lo stato delle cose, di un calo drastico dell’utenza negli anni. C’è da chiedersi come mai, con il Recovery Fund, non si sia pensato di prevedere degli investimenti per la nostra linea, visto che si parla tanto di mobilità sostenibile: puntare, invece, al servizio su gomma sarebbe deleterio per gli utenti e un controsenso ingiustificabile sulle politiche di sostenibilità ambientale”.

“Ricordo bene – conclude Baldin – le promesse fatte dall’assessore regionale De Berti e dall’amministratore di Sistemi Territoriali, che ci chiedevano di avere pazienza: secondo il loro piano industriale, infatti, sarebbero arrivati nuovi treni… Oggi invece veniamo a sapere che si pensa alla via più semplice per la Regione, a discapito dello sviluppo infrastrutturale di quella parte del Veneto che ha votato Zaia. Concludo chiedendomi se il consigliere regionale Dolfin si opporrà con forza e determinazione a questo scenario catastrofico, visto che è il nostro rappresentante del territorio che siede in maggioranza: con il Consigliere Montanariello faremo di tutto per fare cambiare idea alla Regione”.

 

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