Ripascimento a Sottomarina, botta e rispota tra Montanariello e l’assessore regionale Bottacin

Scritto da il 4 Marzo 2021

Abbiamo più volte ribadito come le attuali modalità di ripascimento del litorale chioggiotto vadano riviste per trovare soluzioni definitive, altrimenti ogni anno gli operatori, dopo la conta dei danni, sono costretti a un’affannosa corsa per preparare al meglio la stagione, purtroppo, anche stavolta ne abbiamo la conferma”. È quanto afferma Jonatan Montanariello e Francesca Zottis, consiglieri regionali del Partito Democratico, a proposito della richiesta di interrompere gli interventi entro inizio aprile per preparare gli stabilimenti balneari.

I lavori sono partiti per tempo e questo è un bene, però ora accogliamo questo appello a fermarsi prima della conclusione, così da lasciare agli operatori il tempo per organizzare le strutture e accogliere al meglio i primi turisti dei ponti primaverili. È evidente – spiegano i consiglieri –  che il nostro litorale ha bisogno di altro per la messa in sicurezza, anche perché la situazione continua a peggiorare nel tempo a causa dei cambiamenti climatici, con eventi meteo sempre più frequenti e violenti sia in primavera che in estate, con la conseguenza di mettere in difficoltà il comparto turistico”.

Per questo come Partito Democratico – sottolineano Montanariello e Zottis  – abbiamo già chiesto alla Regione di valutare ogni opportunità finanziaria, a cominciare ovviamente dalle risorse del Recovery Fund. Nell’ultima sessione di bilancio, le nostre proposte sono state bocciate, ma va ricordato, che gli interventi per le spiagge devono essere messi tra le priorità in agenda, considerate le ricadute sul turismo che è la prima industria del Veneto per fatturato e che, dopo un anno di crisi totale sotto ogni punto di vista, ha bisogno di ripartire a pieno regime”, concludono Jonatan Montanariello e Francesca Zottis.

A ribattere agli esponenti dem è l’assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, che puntualizza:“Spiace rilevare ogni anno la polemica sui ripascimenti e sulla richiesta di opere strutturali. Come ribadito dallo specifico studio dell’università di Padova, i ripascimenti meccanici non potranno mai essere evitati per quante opere strutturali verranno fatte. Non lo sostengo io come assessore ma il professor Ruol, vero e proprio luminare nel campo. Quindi, inviterei i consiglieri ad approfondire tecnicamente le cose evitando qualche figuraccia. Ciò non significa che le opere strutturali non vengano eseguite, ma ricordo che tali opere prevedono un iter burocratico complesso e lungo. Ricordo altresì che la difesa delle coste è un tema tecnicamente molto complesso e che non può essere affrontato con tanta superficialità. La diga soffolta realizzata dal Magistrato alle acque non ha dimostrato l’efficacia attesa. Ciò soltanto per fare un esempio e in risposta a chi, ogni anno, propone dighe soffolte o altre tipologie di interventi. Il mio approccio è sempre stato serio e massimamente scientifico, grazie anche all’appoggio dell’Università di Padova. Aggiungo, poi, che fino al 2015 questi interventi erano realizzati dallo Stato. Dal 2015 la competenza è stata trasferita alla Regione senza però che siano stati trasferiti i fondi del Demanio che continuano ad essere incassati dallo Stato. Ecco perché abbiamo chiesto, tra i 155 progetti presentati al governo, anche progettualità in tal senso”.

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