Forte San Felice, saltano le visite per le Giornate di Primavera del FAI

Scritto da il 10 Maggio 2021

Il 15 ed il 16 maggio le Giornate di Primavera del FAI apriranno le porte di centinaia di ville e parchi storici, residenze reali e giardini, castelli e monumenti che svelano spazi sorprendenti, aree archeologiche e musei insoliti; e ancora, orti botanici, percorsi naturalistici da godersi anche in bicicletta, itinerari in borghi che custodiscono antiche tradizioni.

Erano previste in programma anche visite al Forte San Felice, con la guida come aspiranti ciceroni degli studenti dell’Istituto Cestari. Pur nelle difficili condizioni di far scuola  a distanza il Comitato Forte San Felice aveva collaborato alla preparazione degli studenti, pronti poi per l’organizzazione pratica delle visite.

L’autorità Militare, tuttora proprietaria di parte della struttura, a causa  dello stato di emergenza Covid  ancora vigente, non ha però concesso l’autorizzazione, pur svolgendosi le visite all’aperto, in piccoli gruppi, con le dovute precauzioni anti Covid.

È un vero peccato,  anche perché c’era tanta attesa  per questa prima ripresa delle visite” commentano dal Comitato Forte San Felice. L’impegno dell’Istituto Cestari e del FAI è quello di riprendere l’attività col nuovo anno scolastico, rimandando alle Giornate di Autunno, che si tengono in genere in ottobre, le visite con la guida degli aspiranti-ciceroni.

L’occasione per visitare il Forte potrebbe però arrivare anche prima dell’autunno, come spiega Erminio Boscolo Bibi:”Speriamo di poter riprendere le visite anche prima di allora: sicuramente per settembre abbiamo già gli appuntamenti con le Giornate Europee del Patrimonio  e le Giornate nazionali dei Castelli, ma spereremmo qualcosa anche per l’estate”.

Con le nuove visite ci sarà comunque la possibilità di vedere qualche novità dai 2 cantieri attualmente in corso dentro il Forte. Il primo da gennaio sta operando per il restauro del portale monumentale realizzato nel 1704 da Andrea Tirali. I lavori procedono con una certa lentezza, anche se gli interventi sono un delicati: attualmente gli operai sono al lavoro per il restauro e consolidamento dei pilastri che in modo suggestivo sostengono le volte dei soffitti e ripartiscono in tre vani lo storico ingresso al Forte.

Il secondo cantiere è operativo da marzo: con rapidità sta lavorando all’eliminazione della vegetazione infestante cresciuta sui terrapieni dei bastioni per creare dei nuovi percorsi di visita. Anche da fuori, a terra dal murazzo o dall’acqua in barca, si comincia a vedere  l’opera di pulizia. L’intervento è per ora localizzato sui bastioni a sud-est, arrivando là dove da secoli cresce la liquirizia, introdotta nel 1700 per dare consistenza ai terrapieni con le sue profonde radici. Uno degli obiettivi è salvaguardare questo che è un vero patrimonio naturalistico e storico, ma anche antropologico della nostra città. Mitiche le avventurose scalate sui bastioni dei ragazzi di un tempo per raccogliere il legno dolce delle radici.

Il bastione Sud ripulito

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