Forte San Felice, via libera per la variante urbanistica al PRG

Scritto da il 2 Giugno 2021

La giunta comunale, riunitasi oggi in modalità videoconferenza, ha dato il via libera alla proposta di deliberazione al Consiglio comunale ad oggetto: “Approvazione variante urbanistica al P.R.G. per modifica scheda tecnica del progetto speciale n. 3 – Forte e Oasi San Felice”.

«Forte San Felice è un monumento di valore storico, architettonico e paesaggistico inestimabile della nostra Chioggia e della laguna sud di Venezia – sottolinea il vicesindaco e assessore al Demanio Marco Veronese – motivo per cui come ente stiamo seguendo una strada che prevede una collaborazione istituzionale molto ampia e complessa, ma che è l’unica via che può garantire il raggiungimento degli obiettivi ambiziosi di fruizione pubblica pubblica del compendio. Se un primo momento importante è datato 2016, – continua il vicesindaco – quando, grazie alla dedizione del Comitato Forte San Felice, sono state raccolte più di 24.000 firme, che hanno consentito al Forte di entrare nei Luoghi del Cuore del FAI e di costruire con quei fondi un nuovo percorso sul bastione sud, una data storica è quella del 18 gennaio 2018, quando è stato stipulato l’innovativo protocollo d’intesa tra il nostro comune e il Ministero della Difesa, MIT, MIBACT e Agenzia del Demanio per procedere alla valorizzazione. L’iter della variante in oggetto, che riguarda circa il 13% della superficie dell’intero Forte e che apre alle destinazioni d’uso commerciali e turistico-ricettive per gli edifici più recenti, di minor pregio e con i maggiori problemi di recupero, è propedeutico al bando che dovrà emettere Difesa Servizi Spa (braccio operativo del Ministero), per l’assegnazione in convenzione ai privati della parte in proprietà e riservata al Ministero della Difesa».

Il restante 87% di Forte San Felice con il protocollo d’Intesa è stato trasferito al Ministero delle Infrastrutture (ex-Magistrato alle Acque), con destinazione di uso pubblico; ne fanno parte le strutture storiche più significative: il portale monumentale del Tirali del 1704, il castello della Luppa del 1385, la blockhaus austriaca, la polveriera veneziana, i bastioni cinquecenteschi.

Il Consiglio comunale a luglio 2019 adottò all’unanimità la variante urbanistica che ampliava le attuali destinazioni d’uso previste dal Piano Regolatore Generale (PRG) comunale: la variante portata in giunta oggi, necessaria a controdedurre le osservazioni pervenute, sarà oggetto a breve di una commissione consiliare e successivo voto in occasione del prossimo Consiglio comunale.

«A seguito dell’approvazione in Consiglio – aggiunge il vicesindaco Veronese – verrà convocato un tavolo tecnico tra gli enti sottoscrittori del protocollo d’intesa e presentati, in questa sede, i progetti di valorizzazione della parte pubblica».

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