Baldin (M5S): “Ponte sul Brenta senza ciclabile: cosa ne pensa la Regione?”

Scritto da il 9 Luglio 2021

“Dalla stampa e dai Comitati presenti sul territorio Clodiense abbiamo appreso che ANAS si dichiara contraria alla creazione di un percorso ciclopedonale lungo il rinnovato ponte sul Brenta o ai suoi lati, come auspicato, invece, dalla maggior parte dei Consiglieri intervenuti all’ultima seduta della commissione Lavori pubblici del Comune di Chioggia e dalla cittadinanza: la direzione generale dell’ente stradale, infatti, ha fatto sapere che intende disincentivare il passaggio di ciclisti e pedoni”. Lo afferma la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Baldin che sulla vicenda ha depositato in consiglio regionale un’interrogazione.

 

“Il ponte, anche a carreggiata ridotta nel periodo dei lavori di manutenzione straordinaria da poco conclusi, è stato sempre, a proprio rischio e pericolo, usato dai ciclisti, non solo cicloamatori in vacanza, ma soprattutto persone che per motivi di lavoro e studio utilizzano le due ruote per necessità. Il ponte della Romea è l’unico varco esistente sul fiume, che taglia in due il Clodiense. Senza la disponibilità di ANAS – spiega la consigliera – bisognerà attendere la realizzazione della diga mobile a valle rispetto alla Romea, soluzione peraltro non risolutiva perché troppo a valle rispetto a Brondolo e Canal di Valle”. “Sempre dalla stampa – prosegue la consigliera – sembra che un’altra delle soluzioni possa essere quella di sfruttare i piloni di un vecchio ponte a ovest rispetto a quello della ferrovia: parzialmente demolito: in ogni caso i tempi saranno lunghi e la sicurezza dei cicloamatori e ciclisti continua ad essere non sicura”.

“La volontà di ‘disincentivare il passaggio di ciclisti e pedoni’ – sottolinea Baldin – appare in piena controtendenza non solo con la politica regionale e nazionale del turismo lento e sostenibile e dell’utilizzo di mezzi ecologici negli spostamenti quotidiani, ma anche con altre scelte strategiche che riguardano la città di Chioggia, interessata dalla ciclovia ‘Vento’, il più grande progetto di mobilità dolce del Nord Italia, ben 679 km di strada ciclopedonale lungo l’asse del Po: l’attraversamento in sicurezza sul fiume Brenta, quindi, è assolutamente necessario”.

“Con l’interrogazione depositata – conclude Erika Baldin – intendo chiedere alla Giunta regionale di esprimersi sulla posizione assunta da ANAS, e se intenda supportare il Comune di Chioggia per trovare la miglior soluzione possibile per un attraversamento ciclabile sul fiume Brenta, vista l’importanza sia per la città sia per lo sviluppo della ciclovia ‘Vento’”.

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