Pesca, Dolfin: “Linee guida per riattivazione ambientale e produttiva, importante passo avanti per il Veneto”

Scritto da il 22 Luglio 2021

“Il via libera delle “linee guida per la riattivazione ambientale e produttiva delle risorse alieutiche in occasione di dragaggi di fondali marini” è un’ottima notizia e un importante passo avanti che tiene conto delle esigenze ambientali e commerciali. La delibera, proposta di concerto dagli assessori alla Pesca e all’Ambiente, era un intervento che i pescatori chiedevano da tempo e sancisce un accordo tra chi deve garantire un servizio, come il ripascimento e la salvaguardia delle spiagge e la navigabilità sulle bocche dei fiumi, e il conseguente impatto su chi coltiva i fondali marini, interessati soprattutto dalla pesca dei molluschi bivalvi”.

Così il consigliere regionale di Liga Veneta per Savini premier, Marco Dolfin, capo dipartimento Pesca per il partito in Veneto, commenta la delibera approvata dalla giunta regionale.

“La direzione intrapresa dalla giunta è quella giusta – spiega Dolfin – si va a garantire un servizio, i ripascimenti delle spiagge o le navigazioni sulle bocche di porto dei fiumi, tenendo conto del conseguente impatto su chi opera e coltiva sui fondali marini e dei prodotti della pesca, in particolare i “molluschi bivalvi” come la Vongola adriatica, il Fasolaro, o il Cannolicchio.”

“In questo periodo particolarmente difficile per la pesca – prosegue il capo dipartimento – si dà una risposta e si crea una sinergia tra le parti interessate. Con questo risultato, finalmente, si raggiunge un obiettivo importante, di tutela e salvaguardia dei vari interessi in campo. C’è la volontà di far squadra e una condivisione di intenti che hanno permesso di definire i criteri per il rilascio dei vari pareri favorevoli in base ad elementi e parametri considerati, che vanno dalla  progettazione di programmi di riattivazione ambientale e produttività ai monitoraggi delle risorse, all’attività di riattivazione dell’allevamento. Si forniscono indicazioni anche sulla raccolta e lo spostamento dell’eventuale prodotto presente nell’area prima di svolgere l’intervento di dragaggio; sulla riattivazione biologica dell’area di intervento attraverso la semina al termine dell’intervento di dragaggio. Infine il monitoraggio ‘post operam’ al fine di verificare il ripristino”.

“Un provvedimento davvero importante – conclude il consigliere – che va nella direzione della massima attenzione alla pesca pur avendo come priorità  la sostenibilità ambientale, creando sinergia tra le varie realtà in campo”.

 

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