La ONG ‘Mare Jonio’ a Chioggia, i consiglieri regionali Michieletto e Vianello critici contro l’amministrazione comunale

Scritto da il 26 Luglio 2021

Chioggia ha bisogno di difendere i suoi pescatori e sostenere le sue attività turistiche. Le priorità della città non possono essere dettate da persone indagate per reati legati al traffico di essere umani. L’Amministrazione comunale farebbe meglio ad occuparsi di pesca e turismo”. Così intervengono i consiglieri regionali Gabriele Michieletto (Zaia Presidente) e Roberta Vianello (Zaia Presidente) in relazione alla notizia dell’attracco in questi giorni della Ong ‘Mare Jonio’ a Chioggia e del successivo incontro avvenuto con tra l’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore ai servizi sociali dott. Angelo Bariga, e l’equipaggio della Mare Jonio.

L’incontro, voluto e organizzato su proposta dell’associazione ChioggiaAccoglie, è stato l’occasione per l’inizio di un confronto con la giunta di Chioggia attorno ai temi della tragedia umanitaria nel Mediterraneo, delle migrazioni e del diritto alla mobilità e all’asilo da parte delle persone che forzatamente devono spostarsi verso il nord del mondo, ma anche della realtà di chi vive e lavora in mare, vista la grande tradizione marinara di una città come Chioggia.

Gli attivisti delle Mare Jonio cercano ospitalità tra i porti italiani e hanno trovato in quello di Chioggia, a quanto pare, un porto sicuro. Francamente siamo basiti da tanta accoglienza da parte dei grillini di casa: non era forse il MoVimento 5 Stelle il baluardo politico della legalità, il movimento che non poteva tollerare gli indagati?. Le vite in mare vanno salvate sempre e comunque, ma certe lezioni di moralità e solidarietà non si possono sentire da chi ha scelto, per professione, di fare questo”. “Quando si parla di Chioggia, si pensa ai pescatori chioggiotti stritolati, si pensa alle aziende del turismo in apprensione per le preoccupazioni del futuro. I grillini ancora una volta a Chioggia hanno dimostrato la loro incoerenza”, concludono Michieletto e Vianello”.

L’amministrazione comunale ha accolto la presenza in uno dei cantieri navali del territorio della Mare Jonio, che qui si sta preparando alla prossima missione in zona SAR libica, con un importante atto pubblico di stima che ci ha piacevolmente sorpreso” spiegano in una nota dalla ONG Mediterranea. “Non era scontato che ciò avvenisse in un territorio segnato anche ultimamente da episodi di intolleranza razziale frutto del clima d’odio e ignoranza” prosegue la nota, che conclude poi con l’auspicio di incontrare presto anche la marineria clodiense “per aprire un confronto a partire da quella “legge del mare” che condividiamo con chi del mare ha fatto il suo luogo di vita”.

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