Montanariello (Pd) e Dolfin (LV) su ACTV: “Il Comune di Venezia faccia il proprio dovere anziché accusare i lavoratori”

Scritto da il 28 Luglio 2021

“È imbarazzante il comportamento del Comune di Venezia che, sulla vertenza Actv, anziché impegnarsi in una mediazione preferisce accusare i lavoratori di sabotaggio: queste persone, dinanzi a ogni crisi, hanno sempre fatto la propria parte; in quanti possono dire altrettanto?”.

È il sollecito congiunto che arriva dai Consiglieri regionali Jonatan Montanariello (Partito Democratico) e Marco Dolfin (Liga Veneta) che intervengono a seguito “Delle accuse dell’assessore veneziano Renato Boraso su ritardi e corse saltate: eravamo stati facili profeti nell’affermare che il braccio di ferro tra azienda e sindacati non avrebbe portato a niente, invitando a trovare una soluzione anziché andare allo scontro, trovando nell’anello più debole della catena, i dipendenti, il capro espiatorio. Ma con queste accuse si è passato il limite”.

“La verità – sottolineano i due Consiglieri – è che si è cercato di utilizzare la pandemia non solo per rivedere alcuni costi aziendali, ma per mettere mano alla gestione ordinaria ‘ante crisi’. Governo e Regione hanno dato il proprio contributo, qual è invece quello del Comune, se si esclude l’attacco ai diritti dei lavoratori? I dipendenti Actv stanno lottando non solo per la dignità del proprio lavoro, ma anche per garantire alla città un servizio degno di questo nome: a qualcuno sfugge che meno occupazione significa meno corse”. “Gli amministratori – concludono Montanariello e Dolfin – pensino a fare il proprio mestiere anziché improvvisarsi inquisitori. La città è stremata, lavorino a una soluzione invece di attaccare ogni giorno il personale”.

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