Lavori pubblici e deposito gpl: Botta e risposta tra il vicesindaco Veronese e l’ex M5S Daniele Padoan

Scritto da il 16 Settembre 2021

Il vicesindaco Marco Veronese, capolista del Movimento 5 Stelle alle imminenti elezioni comunali, sconfessa pubblicamente l’ex consigliere Daniele Padoan che ieri aveva rivendicato in capo all’ex assessora Alessandra Penzo i traguardi raggiunti dall’attuale amministrazione nel settore Lavori Pubblici.

«Le cose non stanno affatto come dice Padoan – esordisce Veronese, attuale titolare delle deleghe ai Lavori Pubblici – in quanto sia le asfaltature, sia lo sblocco delle opere a palazzo Granaio, sia le rotatorie sono state programmate e attuate nel periodo precedente all’entrata in giunta della Penzo».

Il vicesindaco riporta gli estremi della delibera di giunta 247 del 14 dicembre 2018, che aveva approvato il programma di sistemazione e bitumatura in almeno 28 strade: «Allora l’assessorato era retto dall’architetto Elga Messina – osserva Veronese – e la giunta aveva stanziato quasi due milioni allo scopo».

Stesso discorso per il Granaio: «Nel 2016 il restauro era fermo – continua l’assessore ai Lavori Pubblici – e solo grazie all’impegno della collega Messina siamo riusciti a sbloccare lo stallo, riuscendo a reperire risorse economiche aggiuntive».

Per quanto concerne le rotatorie, delle quali Alessandra Penzo si è assunta la “maternità”, l’esponente del M5S ricorda che quella in strada Madonna Marina (all’altezza del cimitero di Sottomarina) risale al 2017, mentre la convenzione con Aspiag/Despar per quelle in viale Mediterraneo e a Borgo San Giovanni è il risultato dell’ impegno di Elga Messina, dopo continui incontri con la società che gestisce i due supermercati: «Penzo è arrivata quando l’iter era alle fasi finali, queste opere sono frutto di cinque anni di amministrazione, non dei suoi due».

Veronese stigmatizza il fatto che Alessandra Penzo si sia attribuita il merito di aver bloccato l’entrata in funzione del deposito di gpl: «Se bastasse viaggiare quattro volte a Roma per ottenere 29 milioni allo scopo di risarcire Costa Bioenergie… la realtà è che a fermare il deposito sono stati i ministri del M5S in seno al governo Conte II, con il decreto Agosto nel 2020. Una disposizione arrivata dopo anni di incontri tra gli enti, di battaglie legali, di ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato. Fin dal 2016, da assessore al Demanio, ho tenuto personalmente i rapporti con i ministri Patuanelli, di Maio, d’Incà, studiando per ore le concessioni autorizzative: molto prima che Alessandra Penzo venisse nominata in giunta.

Per amministrare e portare risultati serve un lavoro di squadra tra gli uffici e la parte politica, i risultati non sono mai di un singolo assessore o consigliere». Il candidato del Movimento segnala anche che il cantiere al Granaio ripartirà (sono in predisposizione gli impianti per gli allacciamenti), lo stesso per il teatro Astra, mentre la Zona a Traffico Limitato è alle fasi di accreditamento.

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