Firmato il protocollo “INPSxTUTTI” con l’istituto di previdenza e le Caritas di Venezia e Chioggia

Scritto da il 23 Novembre 2021

Il Progetto “INPSxTUTTI” nasce due anni fa, a livello sperimentale, nelle aree metropolitane di Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli, Bari e Catania, con la finalità di favorire l’accessibilità alle prestazioni assistenziali da parte di coloro che, pur avendone potenzialmente diritto, hanno difficoltà a fruirne, a causa del contesto di emarginazione o della condizione di fragilità sociale in cui vivono.

Grazie al coinvolgimento attivo del personale dell’Istituto, dei Comuni, delle Associazioni del terzo settore, il Progetto ha consentito di raggiungere i soggetti più poveri ed emarginati, attraverso interventi ed azioni mirate.
In particolare, sono stati raggiunti migliaia di soggetti in condizione di grave povertà ed emarginazione ed è stato offerto loro supporto, individuandone i bisogni, le eventuali prestazioni spettanti, e raccogliendone le relative domande.

Sulla scorta dell’accordo nazionale del 4 giugno, sottoscritto dall’INPS con ANCI, CARITAS e Comunità di S. Egidio, volto ad estendere sul territorio nazionale gli esiti della sperimentazione, lo scorso 21 ottobre, la direzione regionale INPS del Veneto, ANCI Veneto e il Coordinamento Caritas del Veneto, hanno sottoscritto un accordo regionale finalizzato ad estendere, all’interno del territorio regionale, gli interventi e le azioni sottese al progetto “INPSxTUTTI”.
Con la firma odierna, direzione provinciale INPS di Venezia, Comune di Venezia, Caritas Diocesana di Venezia, Caritas Diocesana di Chioggia, si assumono l’impegno di raggiungere, in maniera capillare sul territorio, i soggetti più bisognosi, attraverso azioni mirate e di prossimità, con il coinvolgimento del personale INPS, dei servizi sociali del Comune di Venezia, degli operatori delle Caritas diocesane.

In particolare, attraverso la somministrazione di un questionario on line, anonimo e dinamico, sarà possibile individuare ed assistere potenziali beneficiari di NASPI, Reddito di cittadinanza, assegno sociale, invalidità civile, prestazioni a sostegno della genitorialità (premio alla nascita, assegno di natalità) i quali, ad oggi, anche a causa della particolare condizione di fragilità, potrebbero non avere contezza del loro diritto a ricevere queste prestazioni, indirizzandoli verso una prestazione piuttosto che un’altra.
Nella somministrazione del questionario, verranno coinvolti gli operatori della Caritas e degli uffici preposti ai servizi sociali del Comune, in virtù della vicinanza alle realtà locali e della stretta conoscenza delle condizioni e dei bisogni delle persone di cui si prendono cura nel quotidiano.

Dal canto suo, il personale dell’INPS di Venezia supporterà l’attività degli operatori della Caritas e del Comune, attraverso interventi formativi, finalizzati ad agevolare ed indirizzare la somministrazione del questionario, anche attraverso un’attività di informazione sui requisiti di accesso alle prestazioni.
Inoltre, il personale dell’INPS di Venezia fornirà supporto, anche attivando appuntamenti in presenza o con le moderne tecnologie (web meeting), per analizzare assieme e trovare soluzione per i casi più dubbi o particolarmente complessi.
Verrà, infine, attivato un Tavolo Tecnico di confronto e monitoraggio, con l’obiettivo di valutare l’efficacia degli interventi realizzati a livello locale e, laddove possibile, sviluppare ulteriori forme di collaborazione.

Le persone che i nostri servizi quotidianamente incontrano sono per lo più portatrici di fragilità, spesso vivono in stato di gravi necessità, se non di indigenza” ha commentato il direttore Caritas Diocesana di Chioggia Attilio Gibbin. Analizzando gli ultimi due anni, possiamo dire che abbiamo constatato un aumento di persone che ci contattavano e che non avevano nessun reddito, nessun sostegno economico, nessuna fonte di sostentamento. Molto spesso queste deprivazioni economiche si accompagnano a lacune in termini di istruzione ed educative, che fanno sì di non riuscire a trovare le modalità di accesso ai servizi importanti. Anzi, il più delle volte queste persone non sono per nulla a conoscenza di prestazioni note a gran parte della popolazione. Il tentativo dei Centri di Ascolto della Caritas è sovente quello di accompagnare coloro che potrebbero aver diritto di queste prestazioni verso gli uffici preposti. Il progetto INPSxTUTTI si delinea come un importante ausilio verso una maggiore efficacia dell’aiuto che la Caritas può fornire alle persone in difficoltà, attraverso un aumento delle competenze degli operatori, competenze che poi gli operatori stessi possono mettere a frutto nell’obbiettivo di una maggio autonomia delle persone incontrate”.

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