Stati Generali Pesca: premiato il gioco di squadra

Scritto da il 16 Dicembre 2021

Giornata di bilanci per il ‘Kick off Day Stati Generali Pesca’ celebrato a Chioggia ieri per lanciare la 4 giorni di maggio che abbraccerà tutto il Veneto con iniziative preannunciate a Venezia, Caorle, Porto Tolle e Chioggia. Nella suggestiva location dell’auditorium San Nicolò, si sono – infatti –riuniti i principali players del settore ittico regionale e nazionale. Accanto alle istituzioni e alle sigle della Pesca del Veneto sono intervenuti i principali rappresentanti dei sindacati italiani dell’agroalimentare, politici ed amministratori di ogni livello, rappresentanti della Cultura e del Turismo, influencer, artisti e ovviamente pescatori, armatori e tante imprese del settore ittico dell’Adriatico e di altre regioni costiere, con un saluto anche da Mazara del Vallo dei pescatori rapiti l’anno scorso in Libia e liberati dopo 108 giorni di prigionia.

Un evento di altissimo livello con un’organizzazione impeccabile e che ha puntato il faro dell’attenzione sui gravissimi e pressanti problemi che stanno minacciando la tenuta stessa di migliaia di aziende che operano nel settore ittico. Grande la soddisfazione degli organizzatori: l’assessore regionale del Veneto alla Cultura e Pesca Cristiano Corazzari, il Presidente del Consorzio Distretto Ittico di Rovigo e Chioggia Massimo Barbin, l’On. Rosanna Conte coordinatrice commissione PECH al Parlamento Europeo e l’avv. Emanuele Mazzaro Direttore del Mercato Ittico all’ingrosso di Chioggia che ha curato il programma e l’organizzazione della kermesse.

I numeri dell’evento parlano da soli: 400 partecipanti nell’arco della giornata, 30 partners ufficiali, 60 interventi e speaks, 4 cooking show e 2 concerti di altissimo livello, una rappresentazione teatrale e una regia ledwall da notte degli Oscar. Gli organizzatori faranno il punto a gennaio per la replica allargata del 2022, ma, già ad oggi si può evincere che l’asticella della comunicazione del settore ittico italiano si è repentinamente sollevata.

E’ stata una giornata memorabile non solo per il Veneto e Chioggia, ma per tutta la Pesca italiana: una rappresentazione ben riuscita della nostra Blue Economy , non più cenerentola del Pil del territorio, ma protagonista di sinergie ed intrecci con colossi dello sviluppo economico e sociale. La Pesca – in tutte le sue forme e declinazioni ha parlato, nel 2022 siamo pronti a dare battaglia. La tutela del made in Italy deve considerare anche i prodotti ittici locali e nazionali che rappresentano un’eccellenza invidiata ed esportata a livello internazionale. E l’asse col Prosecco nella vertenza Prosek è un segnale forte per fare squadra a tutti i livelli e in tutti i tavoli europei.” chiudono gli organizzatori.

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