Controlli sulla filiera ittica: 50.000€ di sanzioni e sequestro di circa 2.500kg di prodotto ittico

Scritto da il 24 Dicembre 2021

Anche quest’anno resta alta la domanda di prodotti ittici, soprattutto con l’approssimarsi delle festività natalizie. Per questo motivo la Guardia Costiera, in linea con gli obiettivi del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ha confermato il proprio impegno finalizzato, da un lato, a tutelare le scelte del consumatore finale, dall’altro, a contrastare il sovra sfruttamento illecito delle risorse marine.

L’operazione complessa “Atlantide” – dall’inizio di dicembre e fino al termine delle festività – vede ogni giorno impegnati 2mila donne e uomini della Guardia Costiera in una serie di mirati controlli lungo l’intera filiera ittica.

Il dispositivo operativo messo in campo per l’operazione Atlantide, coordinato a livello nazionale dal Centro Nazionale di Controllo Pesca del Comando Generale della Guardia Costiera di Roma, e articolato a livello territoriale sui Centri di Controllo Area Pesca delle 15 Direzioni Marittime regionali, ha permesso di registrare, ad oggi: 6862 verifiche che hanno portato a 385 sanzioni, 259 sequestri. Per un importo sanzioni di circa 600.000 euro e 170 tonnellate di prodotto ittico sequestrato.

I primi risultati sono stati condivisi martedì scorso in una conferenza stampa tenutasi presso la Sala Cavour del Mipaaf, alla presenza del Sottosegretario di Stato con delega alla pesca marittima e all’acquacoltura, Sen. Francesco Battistoni e dell’Ammiraglio Ispettore Nunzio Martello, Capo Reparto Personale del Comando Generale.

Le attività si sono concentrate in mare, con controlli finalizzati al contrasto alla pesca illegale, ma anche a terra sulle grandi piattaforme logistiche di distribuzione, ove peraltro principalmente viene accentrato il prodotto proveniente dall’estero; presso i punti di ingresso dello stesso nel territorio italiano come porti e aeroporti, a cui si sono aggiunti controlli su strada e lungo le autostrade. Attività, quest’ultime, incentrate a verificare la genuinità dei prodotti, la loro rispondenza ai requisiti di qualità e tracciabilità, in modo che siano garantite tutte le informazioni necessarie ad attestarne la provenienza lecita.

L’operazione ha previsto una fase iniziale di acquisizione di informazioni sul territorio e controlli incrociati allo scopo di poter mettere in atto attività ispettive sempre più efficaci.

La fase operativa ha poi permesso di contrastare le attività di pesca illegale nonché vigilare sui prodotti ittici presenti nei centri di grande distribuzione e negli esercizi commerciali, allo scopo di evitare il rischio per i consumatori di acquistare prodotti ittici non sicuri per il consumo umano.

Per quanto riguarda la Direzione Marittima del Veneto, che ha operato anche nell’ambito regionale del Trentino Alto-Adige e di parte della Lombardia, si registrano ad oggi 81 attività ispettive e 107 controlli, a fronte dei quali sono state elevate 21 sanzioni amministrative per un totale di circa 50.000 Euro, oltre al sequestro di circa 2.500 chilogrammi di prodotto ittico.

Numeri dell’operazione destinati ad aumentare fino al 31 dicembre, data di termine delle attività e che si inseriscono nello sforzo complessivo posto in essere dalla Guardia Costiera in materia di controllo pesca nel 2021, per un importo di circa 6 milioni di euro di sanzioni comminate, cui è scaturito il sequestro di oltre 378 tonnellate di prodotto irregolare che sarebbe potuto giungere sulle tavole degli italiani.

All’attività svolta lungo tutto il territorio nazionale, si aggiunge l’attività internazionale svolta sotto il coordinamento di E.F.C.A. (European Fisheries Control Agency) da Nave Gregoretti della Guardia Costiera, che ha recentemente svolto una campagna di contrasto alla pesca illegale nel Mediterraneo orientale, nello specifico a largo della Grecia e di Cipro.

L’attività, che l’Unione Europea sostiene attraverso l’Agenzia EFCA prevede operazioni congiunte di pattugliamento e di controllo nel Mar Mediterraneo e nelle altre zone marittime di interesse dell’Unione, allo scopo di sostenere gli sforzi nazionali e regionali volti a garantire la sostenibilità ambientale e a preservare la biodiversità marina.

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