Ordinanza anti-botti: Il sindaco replica alle critiche

Scritto da il 30 Dicembre 2021

Alla luce di alcuni commenti sul web e delle critiche apparse su alcune pagine di quotidiani, il sindaco Mauro Armelao ha voluto fare chiarezza in merito all’ordinanza che disciplina l’accensione di articoli pirotecnici oltre a limitare e vietare gli stessi dal 20 dicembre 2021 al 7 gennaio 2022.

Se si legge bene l’ordinanza, che è identica a quella adottata negli ultimi anni – spiega il primo cittadino – si vede chiaramente il richiamo alla nota della Prefettura di Venezia, che ancora nel 2016 ha comunicato ai Comuni, cito testualmente, che: “(…) sulla base del recente parere espresso dal Ministero dell’Interno, (…) non sussistono i presupposti per l’adozione delle ordinanze (…) in materia di divieto di utilizzo dei fuochi di artificio in occasione delle festività di fine anno”.

Ciò significa – prosegue Armelao – che non è possibile vietare del tutto l’uso dei petardi, ma quello che è possibile fare – e che abbiamo fatto – è disciplinare l’uso degli articoli pirotecnici regolamentari, cioè quelli in libera vendita nei negozi autorizzati. Dal Ministero arriva chiara l’indicazione, poi riportata ai Comuni dalle Prefetture, per metterli, altresì, al riparo da ricorsi e risarcimenti, come è successo, ad esempio, al comune di Roma in occasione del Capodanno 2021. Parliamo sempre di materiali pirotecnici approvati, che hanno ricevuto l’ok anche dal punto di vista ambientale, la cui produzione è pienamente autorizzata e la cui vendita e uso non possono essere vietati semplicemente con una disposizione di un sindaco

Per quanto riguarda, invece, i minori, ricordo che questi sono sotto tutela dei genitori, i quali devono vigilare sia che acquistino del materiale legale, sia che li utilizzino in modo consono e in sicurezza. Accendere, ad esempio, delle stelline con i genitori allo scoccare della mezzanotte non credo sia pericoloso né rechi fastidio agli amici animali. Dove non può arrivare la legislazione, deve arrivare invece il buonsenso: se fosse stato nelle mie possibilità intervenire diversamente verso gli animali, figuriamoci se non lo avrei fatto” afferma Armelao.

Mi meraviglio, poi, dell’utilizzo – da parte di un cittadino particolarmente critico – di una sigla sindacale per contestare un’ordinanza che non c’entra nulla né con i pensionati, né con il welfare. Chiudo dicendo alla segretaria del PD locale che basterebbe informarsi prima di parlare e mi domando come mai queste critiche proprio ora, quando l’ordinanza è la stessa degli ultimi anni: probabilmente prima andava tutto bene?” ha concluso il sindaco.

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