L’elettrificazione delle linee ferroviarie Verona-Rovigo e Rovigo-Chioggia bocciate in Consiglio Regionale

Scritto da il 23 Febbraio 2022

“Il voto contrario di oggi è uno schiaffo in faccia ai territori già poco serviti”. Così Elena Ostanel consigliera del movimento civico “Il Veneto che vogliamo” reagisce al voto contrario espresso dall’aula alla mozione di cui era prima firmataria sull’elettrificazione delle linee Verona-Rovigo e Rovigo-Chioggia. “Appare chiaro che per la maggioranza leghista non vi è alcuna intenzione di elettrificare le linee più marginali – continua la consigliera Ostanel – Emerge così il reale interesse per i territori veneti, cioè nessuno. Tutto questo a dispetto della discussione che c’è stata, che piuttosto dimostra ancora una volta la tendenza a promettere da parte di chi governa il Veneto.”

Anche la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Baldin esprime rammarico e delusione: “La tratta ferroviaria Chioggia-Rovigo è stata portata quasi a un esaurimento nel corso degli anni, a causa dei continui disagi che scoraggiano l’utenza. Si tratta di problemi noti ormai da anni e da quando sono stata eletta in Consiglio regionale mi batto senza sosta perché ci siano maggiori investimenti da parte della Regione”.

“Invece la Chioggia-Rovigo è la Cenerentola delle ferrovie venete – conclude Baldin – e anche oggi, bocciando la nostra mozione sull’elettrificazione della tratta, la Lega e la maggioranza hanno perso un’occasione per dare dignità al territorio meridionale della Città Metropolitana di Venezia. Penso che sui servizi pubblici non ci dovrebbero essere bandiere di partito, così come in Veneto non dovrebbero esserci cittadini di serie A e di serie B”.

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