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Fino al 10 novembre nell’androne del Municipio di Chioggia la mostra “Dopo Salvador Dalì…Anffas Chioggia”

today20 Ottobre 2022 21

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Fino a giovedì 10 novembre è possibile ammirare la mostra dal titolo “Dopo Salvador Dalì…Anffas Chioggia”, ospitata presso l’androne del Municipio di Chioggia. Uno spazio espositivo fuori dagli schemi, a simboleggiare la scelta di un approccio mai scontato che Anffas da sempre propone a chi si avvicina a questa realtà nazionale.

In particolare la sezione di Chioggia di Anffas da sempre crede che arte, bellezza e partecipazione attiva facciano parte del bagaglio di ciascuno e aiutino il percorso evolutivo della persona. Per questo da molti anni vengono proposti ai ragazzi del Centro dei percorsi di avvicinamento e immersione nell’arte, attraverso la visita di musei, di luoghi d’arte, progetti di didattica museale. Alcuni realizzati dal Comune di Chioggia e da quello di Venezia, altri sono stati svolti all’interno del Centro.
Qualche mese fa i ragazzi di Anffas sono stati coinvolti in una progettualità che li ha focalizzati sull’opera di Salvador Dalì. riproducendo in stile personale una delle opere del genio surrealista, a scelta dei regazzi. Obiettivo: focalizzarsi su ciò che emotivamente suscitava il quadro e la conseguente scelta di come “trasferirlo” in un’opera. collettiva o individuale, con elementi da loro scelti, il loro tratto grafico, i colori e i materiali aggiunti.

Il successivo incontro con Elena Zennaro, assessore alla Cultura del comune di Chioggia, ha portato all’idea della mostra che verrà inaugurata venerdì 21 ottobre alle ore 10.30 presso la Sala Consiliare del Municipio di Chioggia.

L’esposizione sarà visitabile quindi dalle ore 11.00 del 21 ottobre e fino a giovedì 10 novembre 2022 dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 14.00, martedì e giovedì anche di pomeriggio, dalle 14.00 alle 17.30.

Molto interessanti si sono rivelate le opere di Salvador Dal, che ha abbandonato i criteri legati al tempo e spazio consueti, si è lasciato andare, nella sua produzione, confondendo le modalità del sogno con quelle della veglia, miscelando elementi dell’uno e dell’altra, uniti al messaggio che voleva lanciare alla società contemporanea, di rottura e scissione dai canoni consueti e critica nei confronti della “razionalizzazione assoluta”. Non casuale, ma anzi fortemente condizionato dall’emergere delle teorie di Sigmund Freud, che aveva fatto risaltare la potenza dell’inconscio sulla nostra percezione e vita quotidiana, se ne appropria, e lascia fluttuare la coscienza attingendo ispirazione da elementi reali, ma trascendendo, appunto, i criteri di realtà, in una sorta di “brainstorming”, di libere associazioni suscitate dal reale ma spontaneamente collegate a ciò che emerge dall’interno di ognuno. Allo stesso modo, Anffas h cercato di far avere ai ragazzi questo contatto con le opere di Dalì, ma dalle quali loro poi ne potessero trarre libera ricomposizione a seconda delle associazioni personali che suscitavano. Si è creato un ambiente e un clima positivo in cui ognuno si è sentito partecipe e soggetto attivo nella ricerca e poi realizzazione dell’opera. Ognuno ha fatto parte di un processo gioioso che viene riconosciuto e focalizzato come “valore” di ogni persona.

Arteterapia, un approccio innovativo

L’arteterapia lavora attraverso linguaggi non verbali e offre la possibilità di conoscere ed esprimere se stessi attraverso attività piacevoli, ma dense di significato, è quindi un supporto concreto per il trattamento di problematiche fisiche, psichiche, sociali. Il progetto è nato per dar voce a coloro che, per svariati motivi, sentono le loro emozioni intrappolate in un mondo inafferrabile. Il riuscire ad esprimere sé stessi attraverso materiali tattili e grafico- pittorici è per questi ragazzi una grande conquista e un motivo di benessere psicofisico oltre ad essere un momento di aggregazione e convivialità.
Fare dell’arte lo strumento espressivo rappresenta la chiave per accedere al mondo più profondo del proprio sé interiore. Allo stesso modo anche i luoghi che racchiudono il patrimonio artistici possono avere lo stesso effetto, per questo il progetto si è aperto con la visita dei ragazzi alla mostra di Salvador Dalì.

“Grazie all’interesse e alla sensibilità mostrata dall’assessore alla Cultura del Comune di Chioggia Avv. Elena Zennaro, dall’assessore alle Politiche Sociali Sandro Marangon, dal Sindaco Mauro Armelao e da tutta l’Amministrazione Comunale – sottolinea in una nota l’associazione – nel far visita al Centro e nel prodigarsi per la realizzazione della Mostra stessa, è possibile far sentire le persone con disabilità protagoniste attive e cittadini di questa comunità”.

“Priorità dell’amministrazione – ha detto Sandro Marangon, assessore alle Politiche Sociali – è poter aiutare il più possibile associazioni come Anffas e tante altre locali che operano sia a sostegno delle famiglie che delle persone con disabilità a favore l’inclusione. L’assessorato sta lavorando alla formazione di un disability manager, una risorsa interna dedicata, a dimostrazione della sensibilità verso le problematiche connesse alla disabilità, così come previsto anche dal programma elettorale del nostro sindaco”.

Scritto da: Redazione

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