Biagio Antonacci

28 febbraio 2009

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13 MARZO 2009

biagio

antonacci

 

 

Palanet – Palasport

PADOVA

Inizio evento ore 21.30

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Dopo il tour acustico nei principali teatri italiani Biagio Antonacci sfoggia anche la sua anima rock in un concerto che sarà a Padova venerdì 13 marzo.
Nel 2007 e nel 2008 Antonacci è stato uno dei pochi artisti capaci di collezionare proprio a Padova e in Veneto 4 sold out in pochi giorni, e questo dopo il trionfale concerto a San Siro.
Antonacci è divenuto in pochi anni un cantautore completo e amato da un pubblico eterogeneo, che si ritrova però nelle sue romantiche ballate o nel suo ritmo rock.
Questo tour nei palasport italiani segue quello nei grandi teatri, dove Biagio mostrerà il suo approccio più intimo e privato alla musica.
Sarò invece il rock protagonista al Palanet di Padova, concerto al quale seguirà un altro appuntamento in Veneto, a Conegliano, il 14 marzo.
Il tour è infatti diviso in due parti e prevede per questo due diverse ambientazioni: la prima tranche di concerti, che partirà il prossimo 26 gennaio da Napoli, avrà come cornice alcuni tra i più prestigiosi teatri italiani, tra cui il Filarmonico di Verona, dove Antonacci potrà avvicinarsi in maniera più personale al pubblico; in questa fase, Antonacci si presenterà sul palco con un solo musicista, al fine di raccogliere, con l’essenzialità che da sempre contraddistingue questo artista, le emozioni più profonde che appartengono al suo repertorio più intimo, con brani che non sempre ha avuto la possibilità, negli ultimi anni, di proporre dal vivo durante i suoi concerti.
Successivamente a questo Tour teatrale, a partire proprio dal concerto di Padova, partirà una tournée nei più grandi palasport della penisola, dove tutta l’anima rock del cantautore potrà trovare la sua dimensione migliore dando sfogo all’energia empatica che da sempre lega quest’ultimo al suo vastissimo pubblico: in questa occasione Biagio Antonacci tornerà a riproporre al suo affezionato pubblico tutti quei brani che hanno reso la sua carriera una delle più eterogenee del panorama musicale italiano.
Questo progetto live 2009 “IL CIELO HA UNA PORTA”, sviluppato in due fasi differenti, ma comunque entrambe coerenti con le scelte artistiche del cantautore milanese, segue l’uscita dell’omonimo album che a cinque settimane dalla sua pubblicazione, è ancora stabilmente nella top ten della classifica vendite.


John Legend

28 febbraio 2009

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21 MARZO 2009

JOHN LEGEND

 

 

Palanet – Palasport

PADOVA

Inizio evento ore 21.30

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Lui è una delle voci più calde del moderno r’n'b e sarà in concerto al Palanet di Padova, per l’unica data del Nord-Est, sabato 21 marzo.
Dopo anni di gavetta lavorando dietro le quinte per artisti come Janet Jackson, Kanye West e Alicia Keys, per citarne alcuni, ed essere divenuto un musicista culto nella New York underground, oggi John Legend, al terzo album, è un artista planetario.
Evolver, spinto dal singolo Green Light, è il nuovo lavoro, in cui gli arrangiamenti e le sonorità segnano un’evoluzione per il ventinovenne americano, sebbene lo stile sia sempre ben riconoscibile.
John Legend è l’autore di singoli come Save Room o Ordinary people, capaci di diventare in breve tempo dei classici.
La ricetta è semplice: R&b, ma anche jazz e soul, e soprattutto un rapporto estremamente forte con il pianoforte, vera e propria anima della maggior parte dei suoi pezzi.
Non si può non pensare a Marvin Gaye, ma c’è in Legend un’evoluzione più metropolitana, che risente del R&B di Lauryn Hill e degli anni Novanta.
Sul palco con una sezione di fiati e numerose coriste, John Legend propone un live raffinato, coinvolgente, dove c’è spazio anche emozionanti assolo di pianoforte.
Poche date in Italia, solo Milano e Padova: un’occasione imperdibile per ascoltare questo giovane talento.


Nek

28 febbraio 2009

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17 APRILE 2009

NEK

 

 

Palabassano

BASSANO

Inizio evento ore 21.30

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Il 17 aprile il Palasport di Bassano ospita il concerto di NEK, di nuovo sul palco dopo oltre 2 anni di assenza.
È un artista cresciuto artisticamente quello che sarà in tour a partire dal 24 marzo.
Il concerto e il nuovo album sono costruiti su sonorità più elettroniche e i testi rivelano una maggiore attenzione al sociale, oltre che come sempre ai sentimenti e all’esperienza individuale.
Con una carriera ormai decennale alle spalle, NEK ha trovato la sua strada in un pop raffinato, sempre attento ai testi, ma senza mai perdere di vista il ritmo e la semplicità.
Sulle scene dal 92, NEK ha subito messo in mostra un notevole talento artistico e grande sensibilità nella scelta dei temi delle sue canzoni. “In te”, “Calore umano” e soprattutto “Laura non c’è” sono successi che trasformano NEK in un artista internazionale, capace di vendere con l’album “Lei, gli amici e tutto il resto” oltre 2 milioni di dischi in tutto il mondo, soprattutto in Sud America.
Negli ultimi 10 anni NEK si è domostratto all’altezza della sua prima parte della carriera, maturando un sound definito e continuando a produrre grandi hit internazionali.
Anticipato in radio dal primo singolo “La voglia che non vorrei”, il nuovo album di inedite uscirà il 30 gennaio (il decimo della sua carriera), a più due anni di distanza dalla pubblicazione del disco “Nella stanza 26”. A marzo il disco verrà pubblicato nella versione spagnola per i mercati Latini.
“Un’altra direzione” è un disco di composizioni originali capace di ripercorre un’evoluzione personale che rimane fedele alla sua raffinatezza stilistica, ma allo stesso tempo allarga il proprio orizzonte artistico, spaziando dal lento classico di “Se non ami” alle atmosfere sincopate di “Le mie mani” con una chitarra reggae dall’incedere percussivo. In questo nuovo progetto musicale prendono vita molteplici universi sonori, fra cui il rock dai connotati sinfonici del brano d’apertura “Tira su il volume”; i contorni acustici della title-track “Un’altra direzione”; i ritmi più energici di “Quante cose sei” con il suo giro ipnotico di chitarra; l’atmosfera eterea di “Per non morire mai”; l’impronta dark di “Un’ora in più” e “Nel giorno che verrà”; fino all’adrenalina rock di “Perdere il controllo” e “La musica che c’è”.